Attacchi aerei russi: un’ondata di terrore in Ucraina
Nella notte scorsa, la Russia ha lanciato un’intensa sequenza di attacchi aerei sull’Ucraina, con l’utilizzo di 537 droni e 45 missili. Gli ucraini si sono svegliati al suono delle sirene e delle esplosioni provocate da questi attacchi. Purtroppo, nonostante i segnali di allerta, molte persone non sono riuscite a cercare rifugio in tempo. I funzionari locali hanno riportato almeno un morto e 24 feriti, tra cui tre bambini, a seguito di un attacco nella città settentrionale di Zaporizhia.
La portata di questi attacchi ha costretto la NATO a mettere in allerta i suoi aerei da guerra, schierandoli in Polonia, vicino al confine ucraino. L’operazione delle forze armate polacche ha dichiarato: “In relazione all’ennesimo attacco della Federazione Russa su obiettivi in territorio ucraino, l’aviazione polacca e quella alleata ha iniziato ad operare nel nostro spazio aereo”. Il comandante dell’operazione ha attivato tutte le forze e le risorse disponibili, con i jet da combattimento in prontezza operativa e i sistemi di difesa aerea in stato di massima allerta.
Danni ingenti sono stati riportati in diverse città, tra cui Zaporizhia, Pavlohrad, Dnipro, Chernihiv, Lutsk e Cherkasy, con case e negozi ridotti in macerie fumanti. Nonostante i pesanti bombardamenti, l’esercito ucraino ha riferito di aver distrutto ben 510 dei droni e 38 dei missili lanciati. Ivan Fedorov, capo dell’amministrazione militare regionale di Zaporizhia, ha dichiarato: “I bombardamenti russi hanno distrutto case private e danneggiato numerosi edifici, tra cui caffè, stazioni di servizio e imprese industriali”.
In risposta agli attacchi russi, le forze ucraine hanno colpito due raffinerie di petrolio in Russia, a Krasnodar e Syzran. Gli incidenti hanno causato danni e incendi in entrambi i siti, secondo le autorità russe. Questa ultima escalation ha gettato un’ombra su qualsiasi speranza di risoluzione nel conflitto durato tre anni tra Russia e Ucraina. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di voler incontrare il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e i leader europei la prossima settimana, accusando Mosca di eseguire “attacchi massicci” invece di prepararsi a un summit tra i due leader.
Zelensky ha anche denunciato il comportamento della Russia, affermando: “La Russia dimostra ancora una volta il suo totale disinteresse per le parole”. Ha sottolineato che “questa guerra non si fermerà solo con dichiarazioni politiche; sono necessari passi concreti. Ci aspettiamo azioni dagli Stati Uniti, dall’Europa e dall’intero mondo”. L’unico modo per riaprire una finestra di opportunità per la diplomazia, ha aggiunto, è attraverso misure severe contro tutti coloro che finanziano l’esercito russo e sanzioni efficaci contro Mosca, in particolare nel settore bancario e dell’energia.
Le notizie sugli attacchi di stanotte arrivano a pochi giorni dall’allerta per bombardamenti su Kiev che hanno causato la morte di almeno 15 persone. Diversi edifici sono stati completamente distrutti, incluso un ufficio del British Council. Questa escalation dei combattimenti evidenzia un momento critico nel conflitto, rendendo sempre più difficile una soluzione pacifica.
Il tempo di agire sta scadendo. Le parole devono essere seguite da azioni concrete. Sia che si tratti di mobilitazioni militari, sanzioni economiche o supporto ai civili, il mondo deve rispondere con decisione a questa crisi. La situazione in Ucraina è drammatica e il futuro del paese e della sua popolazione dipende da scelte difficili ma necessarie. Con l’incedere degli attacchi, è essenziale che la comunità internazionale risponda in modo unito e incisivo, rimanendo unita nella lotta per la sovranità e la pace.
#leggolondra


