Una giovane mamma è stata messa in coma e bloccata in Turchia dopo aver subito un intervento di sleeve gastrico da 1.600 sterline eseguito da un chirurgo che ha trovato su Instagram.
L’operatrice sanitaria del NHS Chloe Quick, 23 anni, ha prenotato l’intervento solo due giorni prima di entrare in sala operatoria dopo che una precedente azienda le aveva rovinato la prenotazione.
Con i voli non rimborsabili già prenotati, Chloe, dell’Herefordshire, ha cercato una soluzione alternativa.
L’ha trovata su Instagram.
Un account apparentemente ‘reputabile’ con 14.000 follower pubblicizzava l’intervento chirurgico per la perdita di peso a circa 500 sterline in meno rispetto al suo fornitore precedente.
Offrivano persino una chat con il chirurgo ei loro pazienti su WhatsApp, qualcosa che “gli altri non stavano offrendo”, ha detto l’amica di Chloe, Leah Mattson.
“Suona frettoloso”, ha detto Leah, 23 anni, “ma ha davvero fatto delle ricerche”.
Chloe ha deciso di procedere con l’intervento, convinta dalle promesse fatte sull’account Instagram. È partita per la Turchia carica di speranza, pronta a trasformare la sua vita con l’intervento di sleeve gastrico.
Ma purtroppo, le cose non sono andate come previsto.
Dopo l’intervento, Chloe ha accusato complicazioni e è stata messa in coma per proteggere la sua salute. È stata lasciata sola in un paese straniero, senza amici o parenti vicini a sostenerla durante quel difficile momento.
La sua famiglia è rimasta scioccata e impotente, senza poter fare nulla se non sperare che Chloe si riprendesse presto e potesse tornare a casa per continuare la sua guarigione.
L’esperienza di Chloe solleva delle importanti questioni sulla sicurezza dei servizi medici offerti sui social media e su internet in generale.
È facile per chiunque creare un account accattivante e pubblicizzare servizi sanitari a prezzi convenienti, ma come possiamo essere sicuri della qualità e della sicurezza di tali servizi?
Gli organi di controllo e regolamentazione devono intervenire per garantire che i fornitori di servizi medici online rispettino standard elevati e garantiscano la sicurezza e la salute dei pazienti.
Chloe aveva bisogno di aiuto e si è rivolta a Instagram nella speranza di trovare una soluzione alla sua lotta con il peso. Ma invece di aiutarla, l’account ha contribuito a mettere la sua vita in pericolo.
Ora, la sua famiglia è determinata a fare luce sulla vicenda e a sensibilizzare il pubblico sulle potenziali trappole dei servizi medici offerti online.
La loro storia serve da monito per tutti coloro che considerano l’idea di cercare trattamenti medici su Internet senza la dovuta cautela e ricerca.
È importante ricordare che la salute è un bene prezioso e non si può mettere a rischio affidandosi a servizi poco trasparenti e non regolamentati.
Chloe ora è tornata a casa, in Inghilterra, ma il suo percorso di guarigione è solo all’inizio. Ha dovuto affrontare carenze e difficoltà causate dagli eventi in Turchia, ma ha anche ricevuto un grande sostegno da parte dei suoi cari e della comunità locale.
La storia di Chloe ha suscitato interesse e preoccupazione in tutto il Paese e ha spinto molte persone a riflettere sulle potenziali conseguenze di affidarsi a servizi medici non controllati.
Le autorità sanitarie stanno prendendo seri provvedimenti per regolamentare ulteriormente i servizi medici online e prevenire futuri incidenti come quello vissuto da Chloe.
È importante trarre insegnamento da questa vicenda e agire con prudenza e attenzione quando si tratta di prendersi cura della propria salute e benessere.
Chloe ora ha una lunga strada davanti a sé per riprendersi completamente, ma ha dimostrato una grande forza interiore e una determinazione incredibile nel superare tutte le difficoltà che le si sono presentate.
La sua storia rimarrà come un monito per tutti coloro che considerano l’idea di cercare trattamenti medici online senza la dovuta attenzione e prudenza.
La salute è un bene prezioso e va tutelata con cura e responsabilità.
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