L’Ucraina è ritenuta responsabile di aver colpito una base aerea russa chiave questa settimana utilizzando droni di cartone, dichiarati più facili da costruire rispetto ai mobili in kit di montaggio di IKEA.
Kyiv afferma di aver colpito un caccia MiG-29 e quattro Su-30 durante un attacco con droni alla base aerea di Kursk nell’ovest della Russia nel corso dello scorso weekend.
Si ritiene anche che due sistemi di difesa aerea di corto raggio Pantsir-S1 e un radar collegato a un sistema missilistico di lungo raggio S-300 siano stati danneggiati nell’attacco.
Sono stati impiegati circa 16 droni durante l’attacco, che si ritiene siano droni australiani forniti dalla SYPAQ, realizzati con carta impregnata di cera e fascette elastiche.
La natura a bassa tecnologia dei droni li rende praticamente invisibili ai sistemi di rilevamento russi.
Ogni drone arriva in forma di kit e costa solo $3.500 (£2.750) da produrre.
Sono stati in possesso dell’Ucraina sin dal mese di marzo, dopo che il governo australiano ha promesso a Kyiv 100 di questi velivoli al mese in un contratto del valore di $20 milioni (£15,7 milioni).
L’attacco con droni di cartone da parte dell’Ucraina alla base aerea russa rappresenta un evento senza precedenti nella storia dei conflitti militari moderni. L’uso di droni fatti di carta e fascette elastiche ha messo in evidenza come la tecnologia possa essere facilmente sfruttata per scopi bellici.
Questo innovativo attacco è stato possibile grazie alla fornitura di droni australiani di carta alla città di Kyiv. I droni, chiamati SYPAQ, sono realizzati con carta impregnata di cera e fascette elastiche. Questi materiali a basso costo hanno permesso all’Ucraina di disporre di un’arma segreta altamente efficace.
L’Ucraina sostiene di aver colpito con successo un caccia MiG-29 e quattro Su-30 durante l’attacco alla base aerea di Kursk. Inoltre, sono state riportate anche gravi danni a due sistemi di difesa aerea di corto raggio Pantsir-S1 e a un radar collegato a un’importante sistema missilistico di lungo raggio S-300.
La natura a bassa tecnologia di questi droni li rende praticamente invisibili ai sistemi di rilevamento russi. L’Ucraina ha sfruttato questa caratteristica per attaccare la base aerea russa con successo, senza essere rilevata fino a quando non era troppo tardi.
Le caratteristiche uniche di questi droni di carta li rendono una minaccia significativa per le basi aeree e altre infrastrutture militari. Oltre a essere praticamente invisibili ai sistemi di rilevamento, i droni di carta hanno un costo di produzione incredibilmente basso. Ogni drone costa solo $3.500 (£2.750) da produrre.
L’Ucraina ha ottenuto questi droni australiani di carta grazie a un accordo con il governo australiano del valore di $20 milioni (£15,7 milioni). Questo accordo prevedeva la fornitura mensile di 100 droni a Kyiv, permettendo all’Ucraina di aumentare notevolmente la sua capacità offensiva.
L’utilizzo di droni di carta nell’attacco alla base aerea russa rappresenta una nuova era nella guerra moderna. Questa tattica innovativa dimostra come la tecnologia possa essere facilmente adattata per scopi militari, anche con materiali semplici come la carta e le fascette elastiche.
Sebbene questo attacco rappresenti una vittoria per l’Ucraina, potrebbe anche segnalare un cambiamento nelle strategie belliche. La convenzionale superiorità militare potrebbe non essere sufficiente per garantire la sicurezza, a causa della crescente sofisticazione delle armi utilizzate dai nemici.
In conclusione, l’Ucraina ha dimostrato di essere all’avanguardia nell’utilizzo di nuove tecnologie belliche. L’attacco con droni di carta alla base aerea russa ha destabilizzato il nemico, dimostrando che anche materie prime a basso costo come la carta possono essere letali in mano a chi sa sfruttarle adeguatamente. Questo evento sarà sicuramente studiato attentamente da altri paesi e potrebbe aprire la strada a una nuova era di tattiche di guerra basate su tecnologie a basso costo.
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