L’Ucraina afferma di aver abbattuto un bombardiere strategico russo a 250 miglia oltre il suo confine, infliggendo un duro colpo al presidente Vladimir Putin.
Le riprese hanno catturato il Tu-22M3 che precipitava a terra con la coda in fiamme nella regione di Stavropol, in Russia, a est della Crimea.
Il jet di epoca sovietica, che avrebbe costiato circa 228 milioni di sterline, aveva appena completato un attacco aereo convenzionale in Ucraina ed stava tornando alla base quando è precipitato.
Si tratta di uno dei circa 65 ancora in uso nelle forze armate russe.
Si dice che tutti e quattro i membri dell’equipaggio a bordo siano riusciti ad eiettarsi dal bombardiere a lungo raggio, con uno successivamente dichiarato morto.
Citando fonti dei servizi segreti militari, il canale ucraino 2 ha dichiarato che il velivolo è stato abbattuto da un sistema missilistico contraereo S-200.
Il sistema ha una gittata massima di 160 miglia, e le aree più vicine dell’Ucraina al luogo del disastro sono sotto il controllo russo.
L’abbattimento del bombardiere russo da parte dell’Ucraina segna un importante punto di svolta nelle tensioni tra i due paesi confinanti.
La Russia ha negato l’attacco, sostenendo che il bombardiere è precipitato a causa di malfunzionamenti tecnici.
Tuttavia, fonti ucraine hanno smentito queste affermazioni, sostenendo che il bombardiere era stato abbattuto in risposta al suo attacco aereo in territorio ucraino.
Il governo ucraino ha definito l’abbattimento del bombardiere come un atto di legittima difesa contro l’aggressione russa.
La comunità internazionale ha espresso preoccupazione per l’escalation delle tensioni tra Russia e Ucraina, temendo un possibile conflitto su larga scala.
Gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno condannato l’abbattimento del bombardiere russo e hanno chiesto il rispetto delle norme internazionali e il rispetto della sovranità ucraina.
Il presidente Putin ha risposto minacciando ritorsioni contro l’Ucraina, affermando che il suo Paese non avrebbe tollerato aggressioni dal vicino confinante.
Le tensioni tra Russia e Ucraina sono aumentate negli ultimi mesi, con ripetuti scontri armati lungo la linea di demarcazione tra le forze russe e ucraine.
Il conflitto nel Donbass è entrato in una nuova fase di escalation, con entrambe le parti che si accusano reciprocamente di violazioni del cessate il fuoco.
La comunità internazionale ha cercato di mediare per una soluzione pacifica al conflitto in corso, ma finora senza successo.
L’Unione Europea ha espresso preoccupazione per la situazione in Ucraina e ha chiesto un cessate il fuoco immediato e il rispetto della sovranità ucraina.
Il presidente ucraino ha dichiarato lo stato di emergenza in alcune regioni del Paese e ha chiesto il sostegno della comunità internazionale per affrontare la minaccia russa.
La Russia ha respinto le accuse di aggressione e ha affermato di essere pronta a difendere i propri interessi nazionali in modo deciso.
La situazione in Ucraina resta estremamente tesa, con il rischio di un conflitto su larga scala che potrebbe coinvolgere altri Paesi della regione.
La comunità internazionale ha chiesto il rispetto delle norme internazionali e il rispetto della sovranità ucraina, e ha espresso preoccupazione per il deterioramento della situazione in corso.
Il futuro della regione è ancora incerto, con il rischio di un conflitto armato che potrebbe avere conseguenze devastanti per la popolazione civile.
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