Un uomo con disabilità mentale è tra i 99 prigionieri che l’Iran ha giustiziato in un solo mese, segnando “un nuovo record di brutalità”. Mohammad Ghobadlou, che lavorava in un barbiere, è stato arrestato nel 2023 mentre le proteste – scatenate dalla morte di Mahsa (Jina) Amini in custodia della polizia a Teheran – hanno investito il paese nel settembre 2022.
Il ventitreenne è stato condannato per omicidio e “corruzione sulla terra” dopo aver presumibilmente investito un agente di polizia con la sua auto durante una protesta vicino alla capitale. Gruppi per i diritti umani hanno avvertito che Mohammad aveva affrontato un processo ingiusto segnato da accuse di tortura, e le richieste di tenere conto della sua condizione di salute mentale sono state respinte.
È stato impiccato nella prigione di Ghezelhesar nella città di Karaj martedì mattina, poche ore dopo che il suo avvocato è stato informato del destino del suo cliente. “Saremo uccisi uno per uno”, ha scritto Ashkan Khatibi, un popolare attore iraniano arrestato tre mesi fa per aver espresso solidarietà ai manifestanti. Il suo post su X includeva una foto del padre di Mohammad avvolto in una coperta davanti alla prigione, a nord di Teheran, dove suo figlio era detenuto.
L’esecuzione di Mohammad Ghobadlou è solo una delle 99 eseguite dall’Iran in un solo mese, un numero che ha destato preoccupazione sulle condizioni dei diritti umani nel paese. Questo nuovo record di esecuzioni ha scatenato proteste e condanne a livello internazionale, con i gruppi per i diritti umani che chiedono un’azione immediata per fermare queste violazioni dei diritti fondamentali.
Le esecuzioni in Iran hanno suscitato preoccupazione anche tra la comunità internazionale e numerosi stati hanno espresso la loro condanna per la continua violazione dei diritti umani nel paese. L’Unione Europea, gli Stati Uniti e numerosi altri paesi hanno chiesto all’Iran di rispettare i diritti umani e di porre fine a queste pratiche inaccettabili.
Le violazioni dei diritti umani in Iran non sono un fenomeno nuovo, ma il numero di esecuzioni negli ultimi mesi ha portato il problema alla ribalta internazionale. La comunità internazionale deve agire con fermezza per porre fine a queste violazioni e per garantire che tutti i cittadini iraniani possano godere dei loro diritti fondamentali.
La situazione dei diritti umani in Iran richiede un’azione urgente da parte della comunità internazionale. I governi di tutto il mondo devono impegnarsi a porre fine a queste pratiche inaccettabili e a garantire che tutti i cittadini iraniani possano godere dei loro diritti fondamentali. È inaccettabile che le persone vengano giustiziate per presunti reati, soprattutto quando ci sono dubbi sulle loro condizioni di salute mentale.
È fondamentale che la comunità internazionale agisca con fermezza per porre fine a queste violazioni dei diritti umani in Iran. I governi di tutto il mondo devono unirsi per condannare queste pratiche e per garantire che tutti i cittadini iraniani possano vivere liberi da persecuzioni e violazioni dei loro diritti fondamentali.
I cittadini iraniani hanno il diritto di vivere liberi da persecuzioni e violazioni dei loro diritti fondamentali. Il mondo non può restare in silenzio di fronte a queste violazioni dei diritti umani inaccettabili e deve agire con fermezza per porre fine a queste pratiche. La comunità internazionale deve unirsi per condannare queste violazioni e per garantire che tutti i cittadini iraniani possano godere dei loro diritti fondamentali.
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