Un’influencer russa potrebbe essere condannata a cinque anni di prigione per aver toccato in aria il seno di una famosa statua in seguito alla diffusione di un video su Instagram. Alena Agafonova si è finta di toccare il petto di una statua di 279 piedi a Volgograd, ex Stalingrado, dove si è svolta una delle battaglie più epiche della Seconda Guerra Mondiale.
La 23enne ha pubblicato un video nella sua storia di Instagram in cui si vede il suo dito muoversi di fronte all’enorme scultura chiamata “La Madre Patria Chiama”, che raffigura una donna che brandisce una spada.
Instagram è ufficialmente vietato in Russia. Nel video si sente anche Alena canticchiare una canzone e ridere mentre registra il video, che ha condiviso con un emoji che ride.
Dopo aver girato il video l’anno scorso, Agafonova è finita nella lista dei più ricercati in Russia ed è fuggita in Sri Lanka. Tuttavia, è stata arrestata al suo ritorno in patria questa settimana ed è stata immediatamente trasferita da Mosca a Volgograd, dove sarà detenuta per due mesi in attesa di ulteriori indagini.
Il gesto dell’influencer ha fatto scalpore in Russia, dove è stato visto come un atto di mancanza di rispetto nei confronti della storia e della memoria della Seconda Guerra Mondiale, ancora molto sentita nel paese.
La legge russa prevede pene severe per chi danneggia o manomette monumenti o simboli storici, soprattutto quelli legati alla memoria della guerra. Il gesto di Agafonova è stato considerato come un insulto alla memoria dei caduti e un attacco alla dignità nazionale.
I precedenti video postati dall’influencer avevano già creato controversie e polemiche, ma il gesto nei confronti della famosa statua è stato considerato un passo troppo oltre.
La reazione delle autorità russe è stata immediata: l’influencer è stata dichiarata “ricercata” e il suo arresto è stato ordinato non appena è rientrata in Russia.
La vicenda ha suscitato un forte dibattito sul ruolo degli influencer e sul confine tra libertà di espressione e rispetto delle leggi e delle istituzioni. Alcuni sostengono che Alena abbia oltrepassato questo confine con il suo gesto, che è stato visto come un insulto non solo alla statua stessa, ma anche alla storia e alla sensibilità del popolo russo.
Altri, invece, difendono l’influencer sostenendo che si tratta di un fatto troppo esagerato e che non è giusto condannare qualcuno a una pena così severa per un gesto apparentemente innocuo.
Al momento, non è chiaro quale sarà il destino di Agafonova e quale sarà l’esito delle indagini. Resta comunque il fatto che il suo gesto ha avuto delle conseguenze molto serie e che il suo futuro è ora in bilico.
In un paese come la Russia, i simboli e la storia hanno un significato molto profondo e sono protetti con estrema fermezza. Il gesto di Alena ha sollevato una serie di interrogativi su come conciliare la libertà di espressione con il rispetto della storia e della memoria collettiva.
Ci sarà da aspettare per vedere come si evolverà questa vicenda e se l’influencer dovrà effettivamente scontare una pena così severa per il suo gesto controverso.
#leggolondra


