Le forze di Khamenei faranno di tutto per rimanere al potere dopo la sua morte

La Profondità dell’IRGC in Iran: Riflessioni sulla Morte di Khamenei

La notizia della morte dell’Ayatollah Ali Khamenei, un clerico di linea dura, ha suscitato festeggiamenti a Teheran. Nonostante l’eliminazione del leader con pugno di ferro avvenuta in un’operazione congiunta tra Stati Uniti e Israele, un altro ostacolo significante per le riforme governative permane: il temuto Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), che mantiene migliaia di soldati pronti a sacrificarsi per il regime.

Secondo la Dottoressa Katayoun Shahandeh, docente presso la SOAS dell’Università di Londra, ciò che accadrà all’IRGC nelle prossime settimane è «molto più complesso» rispetto al destino di Khamenei. La Shahandeh sottolinea che, sebbene Khamenei fosse un’autorità ideologica e politica centrale, l’IRGC non è leale solo a una persona: si tratta di una struttura di potere istituzionalizzata, economica e militare.

Nel corso degli anni, l’IRGC si è radicata profondamente nel sistema politico iraniano, nelle reti di intelligence, nell’influenza giudiziaria e nelle vaste imprese economiche. Essa funge sia da forza militare che da uno stato dentro lo stato. I meccanismi di continuità istituzionale già presenti nella struttura della Repubblica Islamica, insieme alla pianificazione della successione, costituiscono una parte della sua «strategia di sopravvivenza».

La Dottoressa Shahandeh ha anche affermato che la morte del Supremo Leader innescherebbe una ricalibratura interna piuttosto che un collasso. «Il scenario più probabile è una consolidazione, piuttosto che una dissoluzione. Nei momenti di incertezza, le istituzioni di sicurezza tendono a stringere il controllo», ha aggiunto.

Dopo la morte dell’Ayatollah, l’IRGC potrebbe sfruttare il vuoto di potere per porsi come garante della stabilità. Anche il Dottor Andreas Krieg, Professore Associato di Studi sul Medio Oriente presso il King’s College di Londra, concorda. Ha spiegato che se emergesse un nuovo governo guidato dall’opposizione dopo la morte di Khamenei, l’IRGC renderebbe questa transizione difficile.

Le Guardie sono il pilastro della coercizione e un attore economico centrale, e sono in una posizione privilegiata per porre il veto a esiti che considerano esistenziali. Se un «nuovo governo» fosse invece una versione ristrutturata dell’attuale sistema, allora l’IRGC sarebbe probabilmente uno dei suoi principali architetti.

Se l’IRGC riuscirà a mantenere il controllo del paese, potrebbe emergere un’organizzazione più «sicurezza-centrica», in cui una figura religiosa fornisca legittimità simbolica mentre l’autorità reale viene trasferita a un centro di sicurezza politica collettiva. Tuttavia, non si possono escludere fratture interne. L’IRGC non è monolitico; al suo interno coesistono fazioni concorrenti con diverse intensità ideologiche, interessi economici e ambizioni politiche.

Sebbene molti iraniani festeggino la morte di Khamenei, questo sentimento non implica che il paese si trasformerà politicamente da un giorno all’altro. La Dottoressa Shahandeh ha dichiarato: «La certezza chiave è questa: l’IRGC non cederà volontariamente il potere. Ha troppi investimenti istituzionali, economici e ideologici nel sistema attuale. Sia che risponda con azioni esterne, inasprisca la repressione interna o negozi dietro le quinte, dipenderà da quanto si sentirà al sicuro subito dopo».

In sintesi, i recenti eventi in Iran non segnano solo la fine di un’era con la morte di Khamenei, ma pongono anche interrogativi cruciali sul futuro del paese e sul costante dominio dell’IRGC. Con molte incognite rimaste aperte, il mondo osserverà attentamente le prossime mosse di questa entità che ha plasmato e continuerà a influenzare gli sviluppi politici, economici e sociali in Iran.

Contattaci per ulteriori notizie scrivendo a webnews@metro.co.uk. Per storie simili, visita la nostra pagina di notizie.

#leggolondra

LeggoLondra Team
LeggoLondra Team
Ciao e benvenuto nel Team redazionale di LeggoLondra! Siamo un gruppo di giovani talentuosi e appassionati, composti da scrittori creativi, giornalisti in erba, esperti di cultura e appassionati di viaggi. Ci dedichiamo con entusiasmo a fornire contenuti di alta qualità e coinvolgenti per la comunità italiana nel Regno Unito. Siamo qui per te, italiani a Londra, per condividere le ultime notizie, storie affascinanti e informazioni rilevanti che riguardano la città di Londra e il mondo circostante. La nostra missione è quella di offrire un punto di riferimento per la comunità italiana, fornendo contenuti che rispecchino le vostre passioni, interessi e bisogni. Con una prospettiva unica e una voce distintiva, creiamo un mosaico di contenuti appositamente selezionati per te. Esploriamo ogni angolo di Londra, scoprendo i luoghi più interessanti, gli eventi culturali imperdibili e le attività che possono arricchire la tua esperienza in questa magnifica città. La nostra passione per la scrittura e la conoscenza si riflette in ogni articolo che produciamo, con l'obiettivo di ispirarti e informarti. Siamo consapevoli delle tue esigenze e vogliamo che ti senta parte di una comunità unita. Condividiamo consigli pratici, suggerimenti utili e informazioni indispensabili per semplificare la tua vita a Londra. Siamo qui per te, per rispondere alle tue domande, offrire supporto e creare una connessione autentica tra noi e la comunità italiana. Siamo un team dinamico, appassionato e pronto ad ascoltarti. Se sei pronto per esplorare Londra con noi, per ricevere notizie fresche e informazioni preziose, allora sei nel posto giusto. Benvenuto nel team di LeggoLondra, dove insieme celebriamo l'amore per la città e creiamo un legame speciale con la comunità italiana nel Regno Unito.
RELATED ARTICLES

Most Popular