Una delle torri pendenti storiche dell’Italia è stata chiusa a causa dei timori che potesse crollare.
Le autoritĂ hanno messo in sicurezza l’area intorno a una torre del XII secolo nella cittĂ italiana di Bologna, che pende tanto quanto il suo famoso omologo a Pisa.
Si teme che la Garisenda, una delle cosiddette Due Torri che si affacciano sul centro città , stia pendendo così tanto da poter crollare completamente.
La cittĂ ha annunciato 3,7 milioni di sterline di lavori per consolidarla all’inizio di quest’anno e i lavori dovrebbero iniziare dai mesi di gennaio e febbraio 2024.
L’agenzia di protezione civile italiana ha mantenuto un’alta allerta gialla sul sito, indicando cautela ma non pericolo imminente.
La Garisenda, la torre piĂ¹ corta delle due costruite tra il 1109 e il 1119, si erge a 157 piedi, accanto alla torre degli Asinelli alta 320 piedi.
Il sindaco Matteo Lepore ha notato in un dibattito all’inizio di questo mese che la torre di Garisenda è pendente da quando è stata costruita “ed è stata una preoccupazione da allora”.
L’incidente di sabbia e di sabbia, in base alla quale si crede che la torre penda ad un tasso di oltre 1 millimetro all’anno, è continuato per anni.
Secondo i resoconti storici, la sua pendenza è stata ridotta di 3 metri nel corso del tempo con varie operazioni di consolidamento.
I tecnici di Eurizon, il ramo assicurativo di Intesa Sanpaolo, sono stati pronti a giustificare il rischio di una possibile caduta della torre di Garisenda. L’aumento delle attivitĂ umane tra i vicoli del centro cittĂ , infatti, comporterebbe un maggiore rischio di danni alla torre
L’ultimo studio di Eurizon di quest’anno dimostrerebbe che il 70% dei traffici commerciali verrĂ trasferito in superficie. Questo fatto comporterebbe una maggiore presenza di veicoli pesanti trainanti di generi alimentari e di spiccare, permettendo così una maggiore possibilitĂ di incidenti a danno di una struttura vulnerabile come la torre.
Il segnale di pericolo relativo alla stabilità della Garisenda è diffuso in tutta la città : secondo i tecnici di Eurizon, 160 persone su 10.000 rischiano effettivamente di rimanere coinvolte in un probabile incidente.
Durante i soliti tour è notevole l’imbarazzo degli ospiti che chiedono il perchĂ© la torre sta per cadere e perchĂ© viene permessa la presenza di persone nei pressi di un luogo così pericoloso come questo.
La Provincia dovrĂ investire subito molto per allargare i passaggi nei vicoli della cittĂ così da potervi convogliare piĂ¹ agevolmente l’ingente traffico commerciale ormai in aumento, ovviamente prevedendo il monitoraggio accurato delle condizioni della torre.
In Italia i casi di crollo sono molti e in molti casi l’architettura non è stata presa in considerazione per tempo, è bene dunque prestare la dovuta attenzione a un patrimonio culturale come quello delle torri di Bologna.
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