Feste Stradali e Beni Culturali: Un Danno Inaspettato
Un episodio sconcertante si è verificato recentemente al Museo degli Antichi Tessuti di Chaiyaphum, situato nel nord-est della Thailandia, dove alcuni preziosi reperti sono stati distrutti a causa delle vibrazioni generate da una festa di strada. Durante il festival del Bun Duean Hok, che si è tenuto il 22 aprile, la musica assordante proveniente dai camion della parata ha causato la caduta e la frantumazione di numerosi oggetti esposti.
L’incidente
Il dottor Komkrich Ritkhachorn, proprietario del Museo, ha descritto l’evento come un “grave danno” ai reperti. In un post su Facebook, successivamente rimosso, ha spiegato che il passaggio dei partecipanti alla parata lungo Chai Prasit Road ha scuotuto le vetrine al punto da far cadere molte antichità. Le fotografie scattate all’interno del museo mostrano pezzi di ceramica sparsi ovunque, mentre molte pedane espositive risultavano quasi vuote.
Critiche agli organizzatori
Il dottor Ritkhachorn ha attribuito la responsabilità dell’incidente a circa 100 camion della parata, dotati di altoparlanti enormi, noti localmente come “rod hae”. “È giusto trasformare questo luogo in una città di rod hae se ciò crea problemi alla gente?”, ha domandato il dottore, esprimendo così il suo disappunto per il livello di rumore.
Non si oppone alla parata in sé, ma chiede agli organizzatori di considerare una riduzione del volume per prevenire futuri danni. “Se la competizione continua a basarsi su chi è più forte e chi crea il maggiore impatto, alla fine non saranno solo i reperti del museo a essere distrutti, ma anche il significato stesso della cerimonia religiosa”, ha avvertito.
Una celebrazione culturale
La parata di sensibilizzazione, lunga 10 km e composta da oltre 150 carri, è stata organizzata per onorare Chao Pho Phaya Lae, un immigrato lao caduto in battaglia alla fine del XIX secolo. Questa celebrazione di diversi giorni nel distretto di Muang ha radici culturali profonde, ma ora rischia di essere associata a un evento di distruzione.
Il dottor Ritkhachorn ha anche condiviso che i giudici locali e provinciali hanno visitato il museo il 24 aprile per ispezionare i danni. Questi eventi hanno messo in evidenza la vulnerabilità delle collezioni museali a fattori esterni come il rumore e le vibrazioni, un aspetto spesso trascurato nella preparazione per eventi estremi come terremoti.
Riflessioni sul futuro
Diverse ricerche, come quella condotta dal National Museum Cardiff, hanno rivelato che anche i rumori quotidiani possono comportare incertezze per i reperti esposti. I visitatori che si muovono all’interno dei musei o i concerti nelle vicinanze possono, nel tempo, danneggiare oggetti. Ad esempio, un’antica statua egizia ha mostrato segni di “movimento” in un museo di Manchester, rotando nel suo contenitore per giorni.
Il dottor Ritkhachorn ha messo in guardia sul rischio che eventi come il Bai Sri Boon diventino una fonte di preoccupazione per la comunità locale. “Ciò che inizia come un evento di fede potrebbe trasformarsi in qualcosa di cui le persone si stancheranno e di cui avranno paura”, ha concluso.
Un appello alla responsabilità
Alla luce di questo incidente, emerge un appello alla responsabilità da parte degli organizzatori di eventi pubblici. È fondamentale trovare un equilibrio tra celebrazioni culturali e la protezione del patrimonio. Le istituzioni culturali devono essere in grado di collaborare per garantire che eventi come parate e feste non compromettano la preservazione della nostra storia.
In ultima analisi, il caso del Museo degli Antichi Tessuti di Chaiyaphum ci ricorda l’importanza del rispetto per i luoghi di valore storico e culturale. Solo attraverso la sensibilizzazione e una maggiore considerazione dei fattori ambientali possiamo garantire che il nostro patrimonio possa essere preservato per le generazioni future.
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