Una Prima Occasione al Nuovo Museo V&A East di Londra
I musei raramente suscitano manifestazioni pubbliche di emozione. Educano, certo, invitano alla riflessione e, nei giorni migliori, provocano delle sfide. Tuttavia, è raro che si manifesti una vera e propria risposta fisica. Con grande gioia, ho osservato i visitatori del nuovissimo Museo V&A East dondolarsi al ritmo della musica proveniente dalle cuffie.
Dopo un decennio di preparativi, il V&A East è finalmente aperto. Situato a Stratford, lungo lo stesso tratto che ospita la BBC, il Sadler’s Wells East e la UAL, rappresenta l’ultima apertura di una serie di sviluppi che hanno preso piede a Londra negli ultimi anni. Questi includono il V&A East Storehouse, il David Bowie Centre e il rinnovato Young V&A.
Inteso per attrarre pubblici nuovi e radicato nel patrimonio industriale e creativo del quartiere, il V&A East è un deciso cambiamento rispetto all’imponente edificio originale del V&A. Questo museo è dedicato alle masse e si sente subito più accogliente rispetto al suo “fratello” di South Kensington, avendo preso in considerazione l’accessibilità, con un occhio di riguardo per i giovani creativi che potrebbero sentirsi a disagio nei musei tradizionali.
Le due gallerie permanenti, intitolate “Why We Make”, si estendono su due piani e analizzano la creatività in tutte le sue forme, abbracciando arte, architettura, design, performance e moda. Le esposizioni sono organizzate a tema, trattando argomenti come identità, benessere, giustizia sociale e azione ambientale.
Tra i pezzi esposti ci sono debutti museali, come le fotografie della Preston Bus Station di Jamie Hawkesworth, oltre a nomi rinomati come il vestito in tulle rosa di Molly Goddard, apparso in serie come Killing Eve e nel video Black Is King di Beyoncé, e un ensemble anni ’90 di Vivienne Westwood.
Il vero richiamo, tuttavia, è l’esibizione temporanea dedicata alla musica britannica afro-discendente, che traccia come questa musica abbia influenzato e plasmato la cultura britannica dal 1900 a oggi, mappando la sua influenza globale. L’esposizione non esita ad affrontare anche temi complessi, come le atrocità del commercio degli schiavi e il razzismo vissuto dagli afro-britannici. Ogni sezione è accompagnata dalle cuffie fornite all’ingresso, che guidano i visitatori attraverso la mostra con le canzoni documentate.
La musica non sovrasta mai; piuttosto, supporta un vasto e curato racconto, gestito con attenzione. Man mano che l’esposizione si avvicina al presente, il tono cambia e i visitatori cominciano a lasciarsi andare, dondolandosi dolcemente al ritmo delle melodie. La musica gioiosa e ritmica, in cui si possono quasi percepire i sorrisi nelle voci dei cantanti, incoraggia un senso di liberazione. Questo abbassare la guardia, raro nei musei, testimonia quanto il V&A East sia invitante.
Una volta terminata la visita all’esposizione, non affrettatevi a andarvene. Prendete l’ascensore fino alla terrazza, dove un balcone offre una vista panoramica su East London: i resti delle Olimpiadi del 2012, gli spazi riutilizzati, il Queen Elizabeth Olympic Park e tutto ciò che fa parte del nascente quartiere culturale East Bank. Anche il caffè e il ristorante al piano inferiore meritano una sosta. Non si tratta di un caffè qualsiasi, ma di un nuovo punto di riferimento del rinomato ristorante Jikoni di Marylebone.
Fondato dalla coppia di sposi Ravinder Bhogal e Nadeem Lalani Nanjuwany, il ristorante offre piatti fusion globali vibranti e dolci deliziosi.
Se state pensando di trasformare la visita in una gita di un giorno, e cercate un hotel economico ma confortevole e stilizzato, il YOTELPAD Stratford è una scelta solida. Situato a solo sette minuti dalla stazione di Stratford, a quindici minuti da Westfield e a venti minuti a piedi dal museo, è ben posizionato per esplorare la zona. Le stanze sono moderne e eleganti, dotate di tutto il necessario per un breve soggiorno: reception aperta 24 ore su 24, Wi-Fi gratuito, aria condizionata, TV smart e, in molti casi, un angolo cottura. L’aeroporto di Londra City dista solo 6 km. Le camere Queen partono da £84 a notte, mentre le Studio PAD (con angolo cottura) da £90. Sono disponibili anche camere accessibili.
Con la sua proposta innovativa e un’atmosfera accogliente, il V&A East non è solo un museo, ma un’esperienza culturale che invita alla scoperta e alla celebrazione della creatività in tutte le sue forme.
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