Putin e Trump a Pechino: Obiettivi Divergenti ma Un Unico Vincitore
Pochi giorni dopo la visita di Donald Trump a Pechino, Vladimir Putin ha incontrato il suo amico Xi Jinping, vantandosi della loro amicizia. Entrambi i leader mondiali sono stati accolti da Xi con una cerimonia presso il Palazzo dell’Assemblea del Popolo, durante la quale il presidente cinese ha espresso il suo entusiasmo per le visite di Trump e Putin. Tuttavia, sotto i sorrisi e le strette di mano, non si poteva ignorare l’elefante nella stanza: la visita di stato di Trump solo una settimana prima.
Le similitudini tra i due eventi erano evidenti. Entrambi hanno visto tappeti rossi, danze, cene sontuose e discussioni sulla pace mondiale. Ma mentre Trump e Putin hanno viaggiato a Pechino con obiettivi diversi, è chiaro che la Cina detiene il potere in questo momento.
Chi ha ricevuto un’accoglienza più calorosa?
Analizzando le visite di stato, è facile notare chi ha ricevuto un’accoglienza più calorosa: Putin. All’aeroporto, il presidente russo è stato accolto dal Ministro degli Esteri cinese Wang Yi, un membro del Politburo, l’organo esecutivo supremo del Partito Comunista. In confronto, Trump è stato accolto dal Vicepresidente cinese Han Zheng, che non è più membro del Comitato Centrale del Partito Comunista, una carica onorevole nel governo cinese. Inoltre, Putin ha ricevuto un caloroso benvenuto da parte di bambini danzanti che agivano con bandiere russe e cinesi.
Quali erano gli obiettivi dei due paesi?
Le visite di Trump e Putin a Pechino non erano state originariamente programmate in sequenza. Il presidente statunitense aveva previsto di visitare la Cina nella prima settimana di aprile, ma il viaggio è stato posticipato a causa del conflitto in Iran. La vicinanza temporale delle due visite ha portato ad analogie e confronti. Durante gli incontri, sia gli Stati Uniti che la Russia hanno rafforzato i legami con la Cina, ma il potere di Xi sulla scena internazionale lo ha distinto come il vero vincitore.
La Russia ha bisogno della Cina. I due paesi hanno firmato nel 2001 il Trattato di Buona Vicinanza e Cooperazione Amichevole, con la Cina che è diventata il principale partner commerciale della Russia dopo l’invasione ucraina del 2022. Putin è fortemente dipendente da Xi per quanto riguarda l’energia e il commercio, specialmente a seguito del conflitto in Ucraina. In ultima analisi, il rapporto favorisce maggiormente la Cina, che ha il controllo su Putin, avendo fornito supporto alla Russia per quasi quattro anni.
Trump, invece, aveva obiettivi diversi. Non puntava sull’energia, ma su un potenziamento delle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, per formare una “commissione per il commercio” e una “commissione per gli investimenti”. Durante la visita di Putin, ci sono stati riferimenti sottili alla situazione internazionale da parte di Xi, che ha criticato quello che la Cina considera un’eccessiva ingerenza della politica estera americana.
Chi ha tratto più vantaggio dalle visite di stato?
Dopo entrambe le visite, sembra chiaro che la Cina sia il vincitore. La posizione di Xi non è cambiata minimamente. Secondo l’analista Keir Giles, “La Cina può aspettare che il conflitto tra la Russia e il resto del mondo si esaurisca, per poi raccogliere i frutti quando sarà finito.” Per il momento, la Cina può estrarre il massimo valore dal suo rapporto con la Russia, fornendo ciò di cui Mosca ha bisogno per condurre la sua guerra, come denaro e componenti per droni.
Chiaramente, mentre la Russia si indebolisce, la Cina si rafforza. Beijingi ha il vantaggio di non dover chiedere nulla di scomodo a Mosca, almeno per ora.
In conclusione, le visite di stato di Trump e Putin a Pechino hanno messo in luce i diversi obiettivi e le dinamiche di potere nel contesto internazionale attuale. Sebbene entrambi i leader abbiano cercato di stabilire relazioni più forti con la Cina, è Xi Jinping a detenere attualmente il potere nel tavolo delle trattative.
#leggolondra


