Le Conseguenze della Chiusura dello Stretto di Hormuz
L’intensificarsi dei combattimenti in Iran ha portato sotto i riflettori lo Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo più strategico al mondo. Le preoccupazioni sono aumentate riguardo a eventuali interruzioni nel flusso di spedizioni di petrolio dal Golfo verso l’Europa, gli Stati Uniti e l’Asia, dopo che l’Iran ha annunciato la sua intenzione di “chiudere” la via marittima.
Circa un quinto dell’olio mondiale transita attraverso questo stretto, che separa l’Iran da Oman ed Emirati Arabi Uniti, collegando il Golfo Persico al Golfo di Oman e al Mar Arabico nell’Oceano Indiano. Gli attacchi dell’Iran contro i paesi confinanti del Golfo hanno spinto grandi compagnie energetiche, come QatarEnergy, a sospendere la produzione di gas naturale liquefatto (GNL), causando un aumento dei prezzi a livello globale.
Ecco come la chiusura di una delle più grandi rotte marittime potrebbe influenzare il mondo.
Impatto sui Prezzi dell’Energia
Il Regno Unito importa petrolio e GNL da una varietà di paesi, non solo dal Medio Oriente. Tuttavia, se le forniture che transitano attraverso lo Stretto di Hormuz dovessero subire interruzioni, la domanda di alternative aumenterebbe, portando a un possibile forte incremento dei prezzi di gas ed elettricità. È quanto accaduto dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. David Aikman, direttore del National Institute of Economic and Social Research, ha avvertito: “Se la situazione persiste, ci saranno aumenti nelle bollette per le famiglie e nei costi per le imprese nei prossimi mesi, esercitando una pressione al rialzo sull’inflazione”.
Attualmente, nelle stazioni di servizio del Regno Unito si possono già vedere cartelli con la scritta “Spiacenti, siamo esauriti”, mentre i prezzi del gas schizzano in alto. L’AA ha esortato i conducenti a “non farsi prendere dal panico” mentre il prezzo del petrolio ha registrato un’impennata, con il Brent che è aumentato del 13%, il livello più alto dal luglio 2024. In Greater Manchester, numerosi veicoli sono stati avvistati in fila al Trafford Centre, mentre a Kirkdale, Liverpool, le code per il rifornimento si estendevano oltre le stazioni.
Aumento dei Prezzi nei Negozi
I dettaglianti britannici si preparano a un possibile impatto che potrebbe riflettersi su prezzi più alti e minori sconti per i consumatori. L’entità dell’effetto dipenderà dalla durata del conflitto, ma l’aumento dei costi del petrolio e delle spedizioni, insieme alle interruzioni delle rotte di approvvigionamento, potrebbero cominciare a influenzare i prezzi nei negozi nei prossimi mesi. Gli analisti segnalano che categorie specifiche da tenere d’occhio includono i profumi, poiché il Medio Oriente gioca un ruolo chiave nella produzione degli ingredienti utilizzati in molti di essi, in particolare l’oud e altre basi di profumi di lusso.
I paesi attualmente coinvolti nel conflitto sono anche importanti produttori di datteri, olio d’oliva, frutta secca e spezie come lo zafferano. Anche settori come moda, elettronica e articoli per la casa potrebbero subire effetti negativi se aumentassero i costi di spedizione o si allungassero i tempi di consegna, dato che molti marchi britannici si avvalgono di rotte di approvvigionamento globali che attraversano o passano vicino a questa regione.
Perché è Importante lo Stretto di Hormuz?
Il passaggio consente il transito di circa un quinto dell’olio mondiale. I petroliere che raccolgono petrolio da vari porti nel Golfo Persico devono attraversare Hormuz, un tratto stretto largo circa 60 miglia, che è stato al centro delle tensioni regionali per decenni. Anche se molti punti critici possono essere aggirati utilizzando rotte alternative, che spesso aumentano significativamente i tempi di transito, alcuni non hanno alternative percorribili.
Gli esperti marittimi segnalano che i proprietari delle navi sono sempre più riluttanti ad utilizzare questa via, con alcune navi che hanno intensificato le misure di sicurezza mentre altre hanno cancellato i propri itinerari.
L’Iran Può Davvero Chiudere lo Stretto di Hormuz?
Tecnicamente, sì. Le Nazioni Unite consentono ai paesi di esercitare il controllo delle loro acque territoriali fino a 13,8 miglia dalle loro coste, e alcune porzioni dello Stretto sono completamente dentro le acque territoriali di Iran e Oman. Nonostante la marina iraniana sia stata gravemente danneggiata dagli attacchi, rimane incerto come possa disporre della forza necessaria per chiuderlo. Tuttavia, esperti avvertono che le Guardie della Rivoluzione Islamica potrebbero piazzare mine utilizzando unità veloci.
La situazione rimane quindi sotto attenta osservazione, poiché una chiusura dello Stretto di Hormuz avrebbe conseguenze enormi per l’economia globale.
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