Uno scandalo si è approfondito su un importante politico russo filo-Putin di 71 anni, che ha “rapito” due bambini dall’Ucraina occupata.
Sergey Mironov, leader del partito Russia Giusta, è accusato di crimini di guerra dopo che lui e la sua quinta moglie hanno portato via una bambina di dieci mesi e un bambino di due anni.
Il politico ha “adottato” e cambiato il nome della bambina in Marina Mrionova da un orfanotrofio insieme alla moglie Irina Varlamova, 56 anni, prima di modificare il suo certificato di nascita per far sembrare che sia nata vicino a Mosca.
Un’indagine ha ora rivelato che la bambina, il cui vero nome è Margarita, ha un tutore legale ucraino che ora vive in esilio dalla guerra in Grecia con la sorella maggiore della bambina, di nome Anna.
Le autorità ucraine stanno esigendo che il politico e sua moglie restituiscano la bambina in modo che possa essere riunita con la sua sorella di sangue.
Il bambino portato via dalla moglie del politico è stato portato in Russia ma, dopo meno di una settimana, è stato rifiutato da Mironov e dalla sua sposa.
Il bambino, allora di due anni e ora di quattro, è stato buttato fuori come un “gattino indesiderato”, secondo il canale televisivo ucraino TSN.
Il rapimento dei due bambini è stato denunciato come un atto vile e criminale, che non solo ha separato i bambini dalle loro famiglie e dalla loro patria, ma li ha anche sottratti alla loro identità e alle loro origini.
La scoperta che la bambina ha un tutore legale ucraino che si è preso cura di lei e della sua sorella maggiore durante la guerra e che i politici russi hanno preso in modo fraudolento i bambini ha scosso l’opinione pubblica in Ucraina e in tutto il mondo.
Le autorità ucraine stanno lavorando per riportare i bambini alle loro famiglie legittime e stanno chiedendo che venga fatta giustizia nei confronti dei responsabili di questo crimine atroce.
Mironov, che è stato un politico potente e influente in Russia per anni, è ora al centro di uno scandalo internazionale e rischia di essere perseguito per crimini di guerra e rapimento di minori.
La comunità internazionale ha condannato fermamente le azioni del politico russo e ha chiesto che i bambini vengano restituiti alle loro famiglie e che Mironov e sua moglie siano processati per i loro crimini.
Le autorità greche, dove i bambini si trovano attualmente, stanno collaborando con le autorità ucraine per garantire che i bambini vengano riuniti con i loro familiari e che Mironov e sua moglie siano portati davanti alla giustizia per i crimini commessi.
La storia dei due bambini rapiti da un potente politico russo ha scosso il mondo e ha messo in luce l’importanza di proteggere i più vulnerabili dalla violenza e dall’ingiustizia.
La comunità internazionale deve adoperarsi per garantire che i bambini siano riuniti con le loro famiglie e che coloro che hanno commesso questi orribili atti siano ritenuti responsabili per le loro azioni.
Il caso di Sergey Mironov e dei bambini rapiti rimane in cima all’agenda internazionale e richiede una risposta decisa e coordinata da parte di tutti i paesi e delle organizzazioni internazionali coinvolte.
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