Scienziati rendono i corni dei rinoceronti radioattivi per salvare la specie dai bracconieri
Negli ultimi anni, il bracconaggio ha rappresentato una minaccia crescente per i rinoceronti, animali simbolo dell’Africa. Per contrastare questo allarmante fenomeno, un innovativo progetto è stato avviato in Sudafrica: il progetto Rhisotope. L’idea centrale consiste nell’iniettare materiali radioattivi nei corni dei rinoceronti, rendendoli più difficili da vendere e tracciabili.
La Procedura del Progetto Rhisotope
Nel contesto del progetto, i rinoceronti vengono sedati mentre un piccolo foro viene praticato nei loro corni. Attraverso questo foro, viene poi inserita una quantità di radioisotopi, specificamente progettati per non danneggiare gli animali. Durante una fase pilota condotta a giugno 2024, venti rinoceronti hanno ricevuto l’iniezione di materiale radioattivo, un passo significativo per combattere il commercio illegale di corni.
James Larkin, direttore dell’Unità di Fisica della Radiazione e della Salute presso l’Università di Witwatersrand, ha sottolineato l’importanza di questo approccio: “Rendere i corni radioattivi li rende non commerciabili a livello globale”. Di conseguenza, chi tenterà di contrabbandarli correrà il rischio di essere scoperto, poiché i metalli radioattivi attiveranno i rilevatori nei porti e negli aeroporti.
Un Calvario per i Rinoceronti
Ogni anno in Sudafrica, circa 500 rinoceronti vengono uccisi per i loro corni, un fatto drammatico considerando che il paese ospita l’80% della popolazione mondiale di rinoceronti. Solo nel primo trimestre del 2025, sono stati segnalati 105 rinoceronti uccisi. I bracconieri vendono i corni a trafficanti, che, a loro volta, li inviano a mercati internazionali altamente redditizi, in particolare in paesi come la Cina e il Vietnam, dove il corno di rinoceronte può raggiungere valori superiori ai 60.000 dollari al chilogrammo, superando il prezzo dell’oro.
Un Cambiamento Necessario
Arrie Van Deventer, fondatore e direttore di un orfanotrofio per rinoceronti, ha affermato che questo progetto potrebbe rappresentare una vera e propria “santa grazia” per la specie. “È meraviglioso, vi dico, questo potrebbe essere il graal per salvare la specie”, ha detto.
La crisi del bracconaggio è così grave che il mercato nero dei corni di rinoceronte è ora stimato attorno ai 20 miliardi di dollari, un numero che evidenzia la necessità di strategie innovative per proteggere non solo i rinoceronti, ma anche altre specie minacciate come elefanti e pangolini.
Possibilità Future con la Tecnologia Nucleare
Rafael Mariano Grossi, direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA), ha dichiarato che i monitor di radiazione non sono stati progettati inizialmente per salvare i rinoceronti. Tuttavia, ora questi strumenti diventeranno parte integrante dell’infrastruttura di sicurezza nucleare per combattere il traffico di fauna selvatica.
La possibilità di utilizzare tecnologie nucleari per la conservazione della fauna selvatica rappresenta un’incredibile innovazione nel campo della protezione degli animali a rischio estinzione. Grazie a questo nuovo approccio, sarà possibile implementare misure di sicurezza più efficaci.
Conclusione
Il progetto Rhisotope rappresenta un esempio di come la scienza e la tecnologia possano unire le forze per affrontare uno dei problemi più urgenti dell’epoca moderna: la conservazione delle specie minacciate. Rendere i corni di rinoceronte radioattivi potrebbe sembrare una soluzione radicale, ma è un passo cruciale verso la salvaguardia di questi magnifici animali e della loro habitat. Con il supporto della comunità internazionale e l’implementazione di tecnologie avanzate, possiamo sperare di vedere un futuro in cui i rinoceronti non siano più a rischio di estinzione a causa della caccia illegale.
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