Diageo annuncia una nuova microsbirreria Guinness a Londra
Diageo, il colosso delle bevande che possiede il famoso marchio Guinness, ha rivelato il progetto di una nuova microsbirreria e centro culturale a Londra, nella storica Old Brewer’s Yard, dove la birra è stata prodotta per la prima volta nel 1722. L’investimento ammonta a 73 milioni di sterline, indicativo della continua evoluzione e attrattiva di Guinness, conosciuta come "il nero", nella capitale britannica.
La nuova struttura sarà la quarta del genere per Diageo e fungerà da flagship venue per Guinness a Londra. Sebbene non verrà prodotta la birra Guinness al suo interno, la microsbirreria avrà l’ambizione di attrarre oltre mezzo milione di visitatori nel suo primo anno di apertura, previsto entro la fine dell’anno. I visitatori potranno acquistare merchandise brandizzato Guinness e vivere l’esperienza di questo simbolo irlandese.
Cambiamenti nel mercato della birra
Tuttavia, la notizia dell’apertura della nuova microsbirreria ha sollevato preoccupazioni tra i pub e i locali irlandesi, con molti timori riguardo a un possibile aumento dei prezzi per una pinta di Guinness. In particolare, alcune aree di Londra come Kilburn e Willesden, con forti comunità irlandesi, hanno visto ripercussioni dirette sui loro clienti abituali. Margaret Conway, gestore del bar al Mazenod Irish social club a Kilburn, ha dichiarato: "Guinness è sempre stato il drink preferito per le persone che lavorano. Ma sta diventando sempre più costosa e, purtroppo, si sta perdendo la tradizione".
Alcuni avventori sostengono che con l’apertura di un bar così esclusivo nella centrale Londra, la Guinness sta diventando un "lusso costoso" piuttosto che l’opzione accessibile che una volta rappresentava. Molti pub, infatti, vedono un aumento dei prezzi che non è sostenibile per tutti i clienti.
La nuova esperienza di Guinness
La nuova struttura a Covent Garden avrà una capacità di 350 persone e un’area di 54.000 piedi quadrati. Una microsbirreria all’interno produrrà fino a 14 birre artigianali in edizione limitata, e Diageo prevede la creazione di circa 350 posti di lavoro. Nonostante l’aumento dei costi, Jenny Conway, barista a Tony’s Irish bar, sostiene che l’interesse per Guinness si mantiene alto: "Ormai molti giovani scelgono di bere meno, ma la Guinness sta cercando di attrarli con strategie di marketing più moderne e innovative".
La sfida tra tradizione e modernitÃ
Tuttavia, non tutti sono entusiasti delle nuove direzioni intraprese da Diageo. Richard Chaney, proprietario del pub Coopers Arms su Kilburn High Road, ha notato come il marchio stia cercando di rivolgersi a un pubblico più giovane, trascurando i tradizionali bevitori di Guinness. "Sta diventando un drink trendy e questo è ciò che il bar di Covent Garden rappresenta", ha dichiarato, evidenziando la differenza di approccio verso le diverse generazioni.
Sebbene molte birrerie tradizionali stiano lottando contro l’aumento dei prezzi e le nuove tendenze, i pub non possono impostare i prezzi senza considerare l’influenza di marchi noti come Guinness. Attualmente, il costo della Guinness in molti pub di Londra centrale supera le sei sterline per pinta, una cifra che molti clienti considerano eccessiva.
Un futuro incerto
In definitiva, l’apertura della nuova microsbirreria rappresenta una mossa strategica per Diageo, che punta a reinventare l’immagine di Guinness per il mercato moderno. Con aree ristorative che variano da una brasserie a un griglieria e un’area di ristorazione sul tetto, la nuova struttura non si limiterà a vendere birra, ma offrirà un’intera esperienza culturale legata al marchio.
Diageo intende anche installare un food truck nella corte interna e sarà la sede del programma "Learning for Life" Bartending e ospitalità , che ha come obiettivo di formare oltre 100 studenti di Londra ogni anno. Con radici che risalgono al 1722, Old Brewer’s Yard continuerà a essere un simbolo non solo di autentica birra irlandese, ma anche di come tradizione e modernità possano coesistere, seppur con difficoltà , nell’era contemporanea.
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