Vladimir Putin pianifica di scatenare la sua furia contro gli stranieri al di fuori della Russia per ‘russophobia’.
Il Cremlino ha approvato modifiche al Codice Penale per aggiungere punizioni per la discriminazione contro cittadini russi e residenti da parte di stranieri e funzionari stranieri all’estero o per chiedere tali azioni.
Questo è l’ultimo tentativo del governo di attirare l’attenzione sul ‘diffondersi’ del sentimento anti-russo. L’agenzia di stampa Interfax ha citato un documento governativo che approvava il progetto di legge secondo il quale i processi di coloro accusati potrebbero essere svolti in absentia.
I ministri hanno approvato il progetto di legge ma hanno detto che la punizione dovrebbe essere rivista. Attualmente dice che coloro condannati dovrebbero essere vietati ‘di occupare determinate posizioni e svolgere determinate attività in Russia’.
Ma il governo ha detto che non ha senso poiché colpirebbe persone che non vivono in Russia. Rimane poco chiaro cosa il Cremlino consideri discriminazione di cittadini russi e residenti.
Il documento chiarisce che l’obiettivo principale della legge è quello di prevenire l’emergere di ‘sentimenti negativi tra i cittadini della Federazione Russa e i cittadini di altri paesi’. Il governo russo ritiene che sia necessario ‘creare le condizioni necessarie per proteggere l’onore e la dignità di un cittadino della Federazione Russa da atti discriminatori’ specialmente da parte di privati stranieri.
La questione è diventata particolarmente urgente dopo i recenti avvenimenti in Ucraina e Crimea, che hanno provocato tensioni tra la Russia e l’Occidente. L’escalation delle tensioni ha portato a una crescente ostilità da parte di alcuni cittadini stranieri nei confronti dei russi, inclusi attacchi verbali e fisici.
Il governo russo ha anche accusato i media stranieri di alimentare l’odio verso la Russia e il suo popolo. Sono emerse accuse di ‘disinformazione’ e ‘lobbying anti-russo’ da parte dei media stranieri.
Il dibattito sulle misure punitive contro la discriminazione dei russi all’estero sta dividendo l’opinione pubblica in Russia. Alcuni sostengono che sia giusto punire coloro che diffondono odio contro i russi, mentre altri lo considerano una violazione della libertà di espressione.
Alcuni critici hanno avvertito che la nuova legge potrebbe essere utilizzata per reprimere le voci dissidenti e limitare la libertà di espressione in Russia. Temono che potrebbe essere utilizzata per sopprimere le critiche legittime al governo e per intimidire gli attivisti per i diritti umani e i giornalisti indipendenti.
Altri, tuttavia, sostengono che la Russia abbia il diritto di proteggere i propri cittadini da atti discriminatori all’estero e che la legge sia necessaria per far rispettare i diritti dei russi nel mondo. Sostengono che l’Occidente spesso ignora o minimizza la discriminazione contro i russi e che è giunto il momento di porre fine a questa ingiustizia.
In ultima analisi, la questione della discriminazione dei russi all’estero è un tema complesso che solleva molte domande difficili. È importante trovare un equilibrio tra la protezione dei diritti dei cittadini russi e il rispetto della libertà di espressione e dei diritti umani fondamentali.
Il Cremlino deve essere attento a non abusare del potere e a garantire che la legge venga applicata in modo equo e imparziale. Speriamo che il governo russo abbia in programma di utilizzare la nuova legge in modo responsabile e per garantire una maggiore protezione ai suoi cittadini all’estero.
#leggolondra


