Sadiq Khan e la Nuova Politica degli Affitti a Londra: Un passo verso l’equità abitativa
Sadiq Khan, il sindaco di Londra, sta proponendo una nuova politica di affitti controllati che potrebbe rivoluzionare la vita dei lavoratori chiave della capitale.
Londra è conosciuta come una delle città più costose al mondo. Secondo uno studio del 2025 condotto dalla Trust for London, gli affittuari nella capitale spendono il 52% del proprio reddito (prima delle tasse) per affittare un appartamento con una camera da letto. Questo lascia molti di loro, anche con salari che potrebbero sembrare accettabili, in difficoltà economica alla fine del mese.
Il sindaco Khan è consapevole di quanto sia importante avere residenti con livelli retributivi diversi, in particolare insegnanti, medici, infermieri e operatori sanitari. Durante la sua campagna per la rielezione nel 2024, Khan si è impegnato a costruire almeno 6.000 case con affitti controllati destinate a lavoratori chiave entro il 2030. Ora ha fornito ulteriori dettagli su come intende realizzare questo obiettivo.
Le nuove abitazioni saranno affittate a canoni che corrispondono a circa il 40% del reddito medio dei lavoratori chiave. Gli sgravi finanziari previsti non sono trascurabili: chi affitta un appartamento con due camere da letto potrebbe risparmiare annualmente circa 7.000 sterline, mentre chi vive in una casa con una camera da letto potrebbe risparmiare quasi 4.500 sterline all’anno.
Attualmente, i lavoratori chiave rappresentano circa un terzo della popolazione attiva di Londra. Tuttavia, studi precedenti condotti dall’Institute of Fiscal Studies hanno dimostrato che i salari di questi professionisti sono inferiori dell’8% rispetto a quelli di altri settori.
Inoltre, una ricerca condotta nel novembre 2025 da SpareRoom ha messo in luce quanto sia difficile per chi guadagna il National Living Wage di 12,21 sterline l’ora riuscire a mantenere l’affitto entro il limite di sostenibilità del 30% del proprio reddito, costringendoli a lavorare 63 ore a settimana. Anche coloro che percepiscono il London Living Wage volontario di 14,80 sterline dovrebbero lavorare circa 52 ore settimanali per coprire le spese d’affitto.
La nuova politica includerà anche opzioni di affitto per i lavoratori che desiderano condividere un appartamento, rispondendo così alle difficoltà di chi non riesce ad affrontare le spese per un’abitazione da solo. Questo approccio si presenterà come più accessibile rispetto ad altre forme di alloggio a prezzi contenuti, come la proprietà condivisa, in quanto non richiede ai lavoratori di versare un acconto per un mutuo.
Il programma è finanziato nell’ambito dell’Affordable Homes Programme, che ha già ricevuto un investimento di 11,7 miliardi di sterline da parte del governo. Khan ha anche sottolineato che gli investitori sono chiamati a contribuire finanziariamente a questa iniziativa.
La società di costruzioni Bouygues UK ha già presentato una richiesta di pianificazione per costruire 142 nuove abitazioni destinate ai lavoratori chiave a Bermondsey, e Dolphin Living è altrettanto favorevole al progetto.
Khan ha dichiarato: «I lavoratori chiave, tra cui insegnanti, infermieri e autisti di autobus, rivestono un ruolo fondamentale nel mantenere la nostra città operativa, lavorando incessantemente per fornire servizi pubblici vitali a milioni di londinesi. È giusto che questi onesti lavoratori possano permettersi di vivere in una casa decente e sicura nella città in cui servono».
Il CEO di Generation Rent, Ben Twomey, ha evidenziato come gli affitti alle stelle abbiano reso Londra il posto più costoso in Europa, sottolineando che mentre i lavoratori chiave «si prendono cura di noi quando siamo malati e costruiscono le case in cui viviamo», molti di loro vengono esclusi dalla propria città .
Tuttavia, non tutti sono entusiasti del piano. Lord Bailey AM, portavoce conservatore della casa a City Hall, ha espresso scetticismo, affermando che non si tratta di un piano serio per sostenere le famiglie, ma piuttosto di una distrazione da un fallimento reale: un crollo dell’84% nella costruzione di nuove abitazioni sotto la sua amministrazione.
Nonostante le critiche, questa nuova iniziativa rappresenta sicuramente un passo avanti verso una maggiore equità abitativa a Londra e punta a garantire un futuro migliore per i lavoratori chiave. Con altri programmi simili già in atto, tali come quelli promossi da associazioni abitative come A2Dominion e Local Space, il panorama residenziale di Londra potrebbe finalmente iniziare a cambiare in favore di questi professionisti sempre più vitali per la capitale.
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