Immagina un membro della tua famiglia che viene portato via violentemente dal letto nel cuore della notte.
Ora immagina di non avere modo di contattarli, neanche per scoprire se sono ancora vivi.
Questo incubo รจ la realtร per 97 famiglie i cui parenti sono stati portati via il 7 ottobre 2023, compresa la mia.
Entrambi i miei genitori sono stati rapiti violentemente dai terroristi di Hamas dalla loro casa al Kibbutz Nir Oz.
Prima di trasferirmi a Londra per studiare all’etร di 24 anni, quella stessa casa nel sud di Israele era la mia casa. Ora, sono un’accademica, un’artista, una regista e cittadina britannica ma i miei giorni sono passati principalmente parlando con chiunque voglia ascoltare la mia situazione.
Mia madre di 86 anni รจ stata rilasciata per motivi umanitari 17 giorni dopo essere stata rapita, ma un anno intero dopo, mio padre di 84 anni resta ostaggio a Gaza.
Non abbiamo avuto alcun segno di vita da lui dall’anno scorso di novembre.
La sensazione di impotenza e disperazione che provo รจ indescrivibile. Non sapevo cosa fare, come reagire, come fare in modo che qualcuno ascoltasse la mia richiesta di aiuto.
Le autoritร israeliane avevano promesso di fare tutto il possibile per liberare mio padre, ma il tempo passa e ancora non c’รจ nessuna notizia.
Ogni giorno che trascorre senza ricevere informazioni su suo padre รจ un’agonia. Non riesco a immaginare cosa possa star passando mio padre in questo momento. La paura, l’incertezza, la solitudine. Mi fa male pensare che lui possa sentirsi abbandonato, dimenticato.
Le mie giornate sono diventate una lotta costante per portare alla luce la situazione di mio padre, per far sentire la sua voce, per non far dimenticare che c’รจ un uomo di 84 anni che รจ ancora un ostaggio, che รจ un padre, un marito, un nonno.
Ho cercato di contattare giornalisti, politici, organizzazioni umanitarie. Ho partecipato a manifestazioni, ho scritto articoli su giornali e riviste, ho fatto appelli su social media. Ma sembra che le mie parole cadano nel vuoto, che la storia di mio padre sia stata dimenticata, ignorata.
La sensazione di impotenza cresce ogni giorno di piรน. Vorrei poter fare di piรน, vorrei poter trovare una soluzione, una strada per riportare mio padre a casa. Ma mi sento bloccata, isolata, impotente di fronte a una situazione cosรฌ grave e dolorosa.
La speranza รจ l’unica cosa che mi tiene in piedi. La speranza che un giorno mio padre possa tornare a casa, possa riabbracciare la sua famiglia, possa ricominciare la sua vita dopo mesi di prigionia e terrore.
Mi aggrappo a questa speranza come a un’ancora di salvezza. Mi dร la forza di continuare a lottare, di non arrendermi, di non lasciare che la disperazione prenda il sopravvento.
Mio padre, ovunque tu sia, sappi che non ti abbiamo dimenticato, che ti amiamo, che ti aspettiamo. Resta forte, resta coraggioso, perchรฉ un giorno tornerai a casa.
Questa รจ la mia promessa, la mia speranza, il mio unico desiderio: riavere mio padre accanto a me, sano e salvo. E continuerรฒ a lottare per realizzare questo desiderio, per non arrendermi fino a quando non avrรฒ riportato mio padre a casa.
#leggolondra


