L’Amministrazione di Trump Punta a Cambiare la Leadership di Cuba dopo l’Allontanamento di Maduro
Dopo aver destituito il presidente venezuelano Nicolas Maduro, gli Stati Uniti hanno rivolto la loro attenzione verso un altro leader latinoamericano. Entro la fine del 2026, il governo americano spera di “cambiare leadership” a Cuba e sta collaborando con insider del governo cubano per raggiungere un accordo che renda questo obiettivo possibile.
Questa iniziativa è stata riportata per la prima volta dal Wall Street Journal, il quale ha rivelato che l’amministrazione intende rimuovere Miguel Diaz-Canel, al potere a Cuba dal 2019. In particolare, il governo degli Stati Uniti sta già incontrando esuli cubani a Miami e Washington, con l’intento di entrare in contatto con un funzionario del governo cubano a L’Avana, che possa facilitare un cambiamento.
Cuba ha mantenuto legami stretti con il Venezuela, ricevendo petrolio e finanziamenti dal governo di Caracas, anche prima della caduta di Maduro. Attualmente, l’isola sta attraversando una delle sue peggiori crisi economiche degli ultimi decenni, caratterizzata da frequenti blackout, lunghe code nei supermercati e carenze di carburante.
Un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato al WSJ: “I governanti di Cuba sono marxisti incompetenti che hanno distrutto il loro paese. Hanno subito un importante contraccolpo con il regime di Maduro, che sono stati responsabili di sostenere.”
Le Minacce di Trump a Cuba
Trump ha già minacciato Cuba poco dopo la cattura di Maduro, esortando il governo cubano a “fare un accordo” con gli Stati Uniti. “Non ci sarà più petrolio o denaro che andrà a Cuba – ZERO!” ha affermato il presidente statunitense. “Suggerisco fortemente di fare un accordo, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.”
Poche ore dopo, il presidente cubano, Miguel Diaz-Canel, ha risposto su X, dichiarando: “Cuba è una nazione libera, indipendente e sovrana. Nessuno ci dice cosa dobbiamo fare. Cuba non aggredisce; è aggredita dagli Stati Uniti da 66 anni e non minaccia, si prepara a difendere la patria fino all’ultima goccia di sangue. Coloro che trasformano tutto in un affare, anche le vite umane, non hanno alcuna autorità morale per puntare il dito contro Cuba in alcun modo, assolutamente in alcun modo.”
Le Relazioni Cubano-Venezuelane
Negli ultimi decenni, Cuba ha sviluppato legami stretti con il Venezuela, collaborando economicamente e politicamente. I problemi economici di Cuba sono stati aggravati dalla crisi del vicino sudamericano e dalle sanzioni imposte dagli Stati Uniti, che hanno reso difficile ottenere risorse vitali.
L’amministrazione Trump ha storicamente cercato di esercitare pressioni sui governi latinoamericani, con Cuba che è sempre stato un obiettivo primario. La crisi economica attuale potrebbe quindi rappresentare un’opportunità per gli Stati Uniti per promuovere un cambiamento geopolitico.
In aggiunta, Trump ha risposto a una previsione su un post sui social media, che suggeriva che il suo segretario di stato, Marco Rubio, di origine cubana, sarebbe potuto diventare presidente di Cuba. “Sembra buono per me!” ha commentato.
Storia di Interventi Statunitensi a Cuba
Gli Stati Uniti hanno tentato di acquistare Cuba negli anni ’40 e ’50 del 1800, senza successo, e il paese ha ottenuto l’indipendenza nel 1902. Negli anni ’60, l’amministrazione americana cercò di rovesciare Fidel Castro tramite l’insuccesso invasione della Baia dei Porci. Questi eventi storici hanno segnato una lunga e complessa relazione tra i due paesi, segnata da tensioni e tentativi di influenza.
Adesso, l’amministrazione Trump sembra voler scrivere un altro capitolo, puntando a una “trasformazione” politica dell’isola caraibica. In questo contesto, il futuro di Cuba rimane incerto e sarà interessante osservare come evolverà questa situazione nei prossimi anni.
Per aggiornamenti su questa e altre notizie, consigliamo di seguire le nostre pagine dedicate.
#leggolondra


