La ‘nottura’ di quasi un decennio vissuta dalle persone LGBTQ+ polacche sotto il governo del partito di estrema destra potrebbe essere finita dopo l’elezione di domenica, che ha portato a un risultato molto equilibrato.
Il partito Legge e Giustizia, conosciuto con l’acronimo polacco PiS, è stato al potere dal 2015 e ha avuto una politica apertamente anti-LGBTQ+ durante il suo mandato. Tuttavia, i sondaggi di uscita di lunedì suggeriscono che i partiti centristi e progressisti, tra cui il gruppo di opposizione Coalizione Civica, noto come KO in Polonia, sembrano essere sulla strada giusta per porre fine al governo del PiS.
Nonostante il PiS abbia ottenuto il maggior numero di voti con il 36,6%, l’alleanza centrista si è fermata al 31%, seguita dal partito di centro-destra Terza Via con il 13,5%. L’alleanza di sinistra ha ottenuto l’8,6% dei voti, mentre la Confederazione di estrema destra si è fermata al 6,4%.
Questo significa che i tre principali partiti di opposizione avrebbero la maggioranza dei seggi nel parlamento composto da 460 membri se formeranno una coalizione, mentre i voti del PiS si traducono in 198 seggi.
Il leader della Coalizione Civica, Donald Tusk, ha dichiarato la vittoria domenica sera, dicendo ai sostenitori: “Questa è la fine di questo brutto periodo! Questa è la fine del governo del PiS!”.
La sorprendente sconfitta ha messo in dubbio le speranze del PiS di ottenere un terzo mandato consecutivo, in attesa dei risultati ufficiali previsti per domani.
Durante il suo governo, il PiS ha introdotto diverse leggi discriminatorie contro le persone LGBTQ+. Ad esempio, hanno vietato i matrimoni tra persone dello stesso sesso e hanno limitato i diritti delle persone transessuali. Hanno anche istituito delle cosiddette “zone liberate dall’ideologia LGBTQ+” in diverse città polacche, vietando l’educazione sessuale inclusiva nelle scuole e limitando la libertà di espressione delle persone LGBTQ+.
Questa politica discriminante ha attirato l’attenzione internazionale e ha provocato una forte reazione da parte delle organizzazioni per i diritti umani. L’Unione Europea ha aperto una procedura d’infrazione contro la Polonia per violazione dei diritti fondamentali dell’UE.
La possibile fine del governo del PiS è quindi vista come una speranza per le persone LGBTQ+ polacche, che hanno sofferto per anni a causa delle politiche discriminatorie. Tuttavia, resta da vedere se la coalizione di partiti di opposizione riuscirà a formare un governo stabile e a invertire le politiche anti-LGBTQ+ del PiS.
La situazione in Polonia mette in evidenza la lotta per i diritti LGBTQ+ che si sta svolgendo in tutto il mondo. Mentre alcuni paesi stanno facendo progressi nella protezione dei diritti delle persone LGBTQ+, ci sono ancora molte sfide da affrontare. La Polonia, in particolare, si trova in un momento cruciale per il futuro dei diritti LGBTQ+ nel paese.
Le elezioni di domenica potrebbero segnare l’inizio di un nuovo capitolo per la comunità LGBTQ+ polacca, ma è importante ricordare che la lotta per l’uguaglianza e il rispetto continua. Sarà necessario un impegno costante da parte delle persone e delle organizzazioni che sostengono i diritti LGBTQ+ per garantire che le conquiste non vadano perse e che tutti possano vivere in un paese in cui sono rispettati e accettati per ciò che sono.
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