Una giovane donna disabile è stata costretta a dormire su un divano di un caffè Travelodge nonostante avesse prenotato una camera accessibile. L’incidente è avvenuto presso l’hotel Travelodge a Farringdon a Londra, mentre Bethany Handley, 24 anni, di Monmouth, nel Galles, si trovava nella capitale per un appuntamento ospedaliero il giorno successivo.
Bethany ha comunicato al personale della catena alberghiera che aveva bisogno di una camera accessibile perché non poteva accedere al bagno. Ma ha raccontato che il personale le ha detto “non importa” e si è trovata a dover stendersi sul divano, estremamente stanca.
Le è stato detto che la camera accessibile non era disponibile e le è stata offerta una camera normale al suo posto. Travelodge si è scusato successivamente.
Bethany ha dichiarato: “L’hotel mi ha fatto sentire come se io fossi il problema per essere una persona su sedia a rotelle. Non sono disabile perché devo usare una sedia a rotelle. Sono disabile perché Travelodge non ha un luogo sicuro in cui poter soggiornare”.
Bethany è affetta da distrofia muscolare e quindi ha bisogno di una camera accessibile per potersi muovere con facilità e svolgere le sue normali attività quotidiane senza problemi. È incredibilmente frustrante che un’importante catena alberghiera come Travelodge non sia stata in grado di garantirle una sistemazione adeguata nonostante la sua richiesta e prenotazione.
Le persone con disabilità hanno il diritto di aspettarsi un’ospitalità inclusiva e accomodante in qualsiasi hotel, senza essere trattate come un problema o un’insolvenza da parte del personale. Non è solo una questione di etica, ma anche una questione di legge. La legge sulla disabilità richiede che le strutture alberghiere offrano alloggio accessibile e adatto alle esigenze delle persone disabili.
Purtroppo, questa non sembrava essere la mentalità del personale dell’hotel Travelodge a Farringdon. La loro mancanza di comprensione e rispetto riguardo alle esigenze di Bethany è stata inaccettabile. Non dovrebbe essere compito di un’ospite disabile dover lottare per ottenere ciò a cui ha diritto. Il personale dovrebbe essere adeguatamente addestrato per affrontare le situazioni che coinvolgono persone con disabilità e garantire che le loro esigenze siano soddisfatte.
La scusa successiva da parte di Travelodge è un primo passo verso la risoluzione del problema, ma l’azienda deve fare molto di più per dimostrare che prende sul serio l’accessibilità e l’inclusione. Deve garantire che tutti i suoi dipendenti ricevano una formazione adeguata sulle questioni relative alle persone con disabilità e che vengano adottate misure precauzionali per evitare che episodi simili si ripetano in futuro.
Inoltre, Travelodge deve valutare in modo più rigoroso l’adeguatezza dei propri alloggi accessibili per garantire che soddisfino effettivamente gli standard richiesti dalla legge. Non dovrebbe essere un compito arduo per un’importante catena alberghiera come Travelodge fornire camere accessibili a persone con disabilità .
Bethany non dovrebbe essere stata costretta a dormire su un divano di un caffè a causa dell’incapacità di Travelodge di fornire la sistemazione corretta. Questo incidente non solo ha avuto un impatto negativo sul suo comfort e benessere, ma ha anche inviato un messaggio negativo alle persone disabili e alla comunità che le sostiene.
È necessario un cambiamento culturale e sistematico, sia da parte delle singole strutture alberghiere che dell’industria alberghiera nel suo complesso, per garantire che l’accessibilità e l’inclusione siano trattate seriamente. Le persone disabili hanno diritto allo stesso livello di comfort e servizio degli altri ospiti e non dovrebbero mai essere lasciate a sentire di essere un problema o un’insolvenza.
Speriamo che episodi come questo di Bethany Handley non si ripetano e che tutte le strutture alberghiere prendano sul serio le loro responsabilità nei confronti dei loro ospiti disabili. Solo quando ci sarà un cambiamento tangibile e duraturo potremo davvero dire che l’ospitalità è inclusiva per tutti.
#leggolondra


