Addolorati si sono riuniti al funerale di una donna britannica e delle sue due figlie che sono state assassinate da Hamas nel sud di Israele.
Lianne Sharabi, originaria di Bristol, e le sue figlie adolescenti Noiya Sharabi e Yahel Sharabi sono state finalmente tumulate quest’oggi in un funerale congiunto nella comunità di Kfar Harif.
Parenti e amici hanno detto addio alle tre donne, osservando mentre venivano sepolte una accanto all’altra.
Lianne e la sua figlia minore Yahel, 13 anni, sono state entrambe uccise nella sua casa a Be’eri Kibbutz il 7 ottobre, quando militanti armati di Kalashnikov hanno infiltrato kibbutz dopo kibbutz, uccidendo indiscriminatamente civili.
C’era la speranza che la seconda figlia, Noiya, 16 anni, fosse ancora viva dopo essere stata presa in ostaggio da Hamas a Gaza, insieme ad altri 222 civili.
Ma il corpo dell’adolescente è stato infine scoperto due settimane dopo il massacro.
Il marito di Lianne e il padre delle ragazze, Eli, è ancora disperso. Lo stesso vale per lo zio Yossi. Si presume che siano detenuti a Gaza, ma la famiglia non è stata informata.
La comunità di Kfar Harif si è riunita per dare l’ultimo saluto a Lianne e alle sue figlie Noiya e Yahel. È stato un momento di grande tristezza e dolore per tutti coloro che li conoscevano.
Le tre donne sono state sepolte una accanto all’altra, in un gesto simbolico di unità e amore familiare.
Il massacro perpetrato da Hamas ha lasciato una terribile scia di distruzione e dolore. Le famiglie delle vittime sono ancora in attesa di notizie sul destino dei propri cari dispersi.
La comunità internazionale ha espresso la propria condanna per questi atti di violenza e si è unita per sostenere le famiglie colpite.
Le forze di sicurezza israeliane stanno lavorando incessantemente per individuare i responsabili di questo orribile crimine e assicurarli alla giustizia.
Nel frattempo, l’intera nazione israeliana sta vivendo un periodo di profondo lutto e riflessione. Questo tragico episodio ha evidenziato ancora una volta la necessità di una pace duratura nella regione.
Non possiamo permettere che l’odio e la violenza prevalgano. Dobbiamo lottare per una soluzione pacifica che garantisca la sicurezza di tutti i popoli della regione.
La morte di Lianne, Noiya e Yahel è un triste ricordo delle conseguenze devastanti che possono derivare dal conflitto. Dobbiamo impegnarci per assicurare che queste tragedie non si ripetano mai più.
Le tre donne saranno ricordate come vittime innocenti di un conflitto senza senso. Ma il loro ricordo vivrà anche come un incentivo per lavorare verso la pace e la riconciliazione.
Mentre la famiglia di Lianne continua a sperare nella ritrovamento del marito Eli e dello zio Yossi, tutta la comunità internazionale si unisce alla loro preghiera. Che possano essere riuniti in sicurezza e che giustizia sia fatta per le loro amate Lianne, Noiya e Yahel.
Il loro sacrificio non sarà dimenticato e continuerà a ispirare il nostro impegno per un mondo migliore. Che possano riposare in pace.
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