Un Britannico Rischia un Processo per Crimini di Guerra: Il Caso di Graham Phillips
Un uomo britannico sta per affrontare un potenziale processo per crimini di guerra dopo aver combattuto dalla parte di Vladimir Putin. Graham Phillips, 46 anni, è oggetto di un’inchiesta condotta dal War Crimes Team della Metropolitan Police, per presunti violazioni della Convenzione di Ginevra.
Nato a Dundee, in Scozia, ma cresciuto nel Nottinghamshire, Phillips potrebbe diventare il primo britannico a essere sottoposto a processo per crimini di guerra dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. Il suo caso ha attirato l’attenzione internazionale, in particolare a causa di un video che ha pubblicato online nel 2022. In questo video, le scrofe divorano resti umani, mentre Phillips chiede provocatoriamente agli animali: “È gustoso Yuri?”.
L’incitamento di Phillips prosegue con frasi del tipo: “Mangiate, siate sani. Si scopre che lui (l’ucraino) era utile per qualcuno.” Questa rappresentazione cruenta ha suscitato l’indignazione della comunità internazionale, in quanto sembra violare le norme stabilite dalla Convenzione di Ginevra e dal Comitato Internazionale della Croce Rossa, che richiedono a tutte le parti coinvolte in un conflitto di adottare tutte le misure necessarie per evitare che i cadaveri vengano profanati.
L’articolo 34 della Convenzione di Ginevra stabilisce chiaramente: “I resti delle persone decedute per motivi legati all’occupazione o in detenzione derivante da occupazione o ostilità … devono essere rispettati.” Tuttavia, Phillips ha minimizzato la gravità delle sue azioni, affermando in un’intervista che non vedeva il motivo di intervenire nel caso delle scrofe che mangiavano resti umani. Ha dichiarato: “Quei soldati ucraini sono venuti nel Donbas per massacrare i civili del Donbas, che vogliono stare con la Russia e non far parte del regime nazista ucraino. Hanno finito per diventare cibo per maiali.”
Il conflitto in Ucraina ha avuto inizio nel febbraio 2022, quando la Russia ha lanciato un’invasione illegale. Negli anni seguenti, migliaia di civili sono stati uccisi dalla macchina da guerra di Putin. Il comportamento di Phillips si inserisce in un contesto più ampio di influenze e posizioni pro-russe nel Regno Unito.
Non è solo Phillips a combattere a favore dell’aggressore; un altro britannico, Aiden Minnis, originario del Wiltshire, è stato etichettato come un traditore dopo aver bruciato il suo passaporto britannico. Minnis, descritto come un “wannabe warrior”, ha vantato di aver ricevuto un “passaporto russo”, che in realtà è solo un documento d’identità per cittadini russi, insieme a una “medaglia di coraggio” da parte di Putin. Ha dichiarato di voler continuare a “mettere gli ucraini e i mercenari inglesi che combattono per l’Ucraina ‘in casse di legno'”.
Minnis, ex tossicodipendente, ha viaggiato in Ucraina lo scorso anno e si definisce sia un “Patriota Z” che un “geniere dell’esercito russo”. Si è spinto fino a dichiarare che “Putin è il più grande politico sulla terra”. Se dovesse mai tornare nel Regno Unito, che lui definisce uno “Stato fascista”, rischierebbe accuse di terrorismo per il suo status di mercenario. Ha già trascorso del tempo in carcere nel Regno Unito per un attacco violento a sfondo razziale.
La situazione di Phillips e Minnis è solo un esempio delle tensioni che il conflitto in Ucraina ha alimentato non solo tra le nazioni direttamente coinvolte, ma anche nei paesi lontani come il Regno Unito. Le loro azioni e dichiarazioni mettono in luce una comprensione distorta della guerra e delle sue implicazioni morali e legali.
La serie di eventi che ha portato a questa situazione sottolinea la complessità dei conflitti moderni e le loro conseguenze, non solo per coloro che combattono, ma anche per le società che li osservano e le leggi internazionali che tentano di regolarli. Il caso di Graham Phillips diventa quindi un punto di riferimento cruciale per la comprensione di come il diritto internazionale possa affrontare le atrocità di guerra e le responsabilità dei singoli individui.
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