Eva Schloss: Ricordando una Voce Indimenticabile della Storia
Eva Schloss MBE, sopravvissuta all’Olocausto e sorellastra di Anna Frank, è morta all’età di 96 anni. La triste notizia è stata confermata dalla Casa di Anna Frank, che ha rivelato che Eva è deceduta pacificamente a Londra il 3 gennaio 2026. La sua scomparsa segna la fine di una delle ultime voci viventi che hanno testimoniato gli orrori dei campi di concentramento nazisti.
Eva Schloss è stata una figura di spicco nella lotta contro il razzismo, l’intolleranza e l’odio. Come cofondatrice e presidente onoraria della Anne Frank Trust UK, ha dedicato la sua vita alla promozione della memoria e della comprensione, contribuendo attivamente all’educazione sull’Olocausto. La famiglia di Eva ha rilasciato una dichiarazione che esprime profonda tristezza per la sua perdita, sottolineando il suo impatto come educatrice e testimone della storia.
“Eva era una donna straordinaria: una sopravvissuta ad Auschwitz, una devota educatrice sull’Olocausto, instancabile nel suo lavoro per la memoria, la comprensione e la pace,” ha affermato la famiglia. “Speriamo che il suo lascito continui a ispirare attraverso i libri, i film e le risorse che ha lasciato dietro di sé.”
Re Carlo III ha anche preso parte alle celebrazioni della vita di Eva, esprimendo la sua gratitudine per averla conosciuta. “La gioventù che ha testimoniato è impossibile da comprendere, eppure ha dedicato il resto della sua vita a superare l’odio e i pregiudizi, promuovendo la gentilezza e il coraggio,” ha dichiarato il Re.
Eva Schloss nacque in Austria nel 1929. La sua famiglia fuggì dai nazisti trasferendosi ad Amsterdam, dove diventarono vicini dei Frank. Eva e Anna Frank, nate a pochi mesi di distanza l’una dall’altra, trascorrevano molto tempo insieme e giocavano. Tuttavia, nel 1942, entrambe le famiglie furono costrette a nascondersi, e, nel 1944, la famiglia di Eva fu tradita e deportata nei campi di concentramento. Mentre Eva e sua madre sopravvissero, suo padre e suo fratello furono assassinati.
Dopo la guerra, Eva si stabilì a Londra, dove conobbe e sposò Zvi Schloss. Negli anni successivi, sua madre Frtizi sposò Otto Frank, il padre di Anna. Eva dedicò la sua vita alla pace e all’educazione sull’Olocausto, raccontando le sue esperienze in tutto il mondo. Ha scritto tre libri: “Eva’s Story”, “After Auschwitz” e “The Promise”.
Nel 1990, Eva co-fondò la Anne Frank Trust UK, un’organizzazione che mira ad educare i giovani di età compresa tra i nove e i quindici anni rispetto a tutte le forme di pregiudizio, traendo insegnamenti dalla vita di Anna Frank e dalla storia dell’Olocausto. Nel 2024, la Trust ha lavorato con oltre 132.000 giovani attraverso programmi scolastici e ha formato più di 5.300 giovani come educatori peer.
Eva ha sempre ribadito l’importanza di non dimenticare le terribili conseguenze del trattare le persone come “altre”. “Dobbiamo rispettare tutte le razze e le religioni,” sottolineava, “e vivere insieme con le nostre differenze. L’unico modo per riuscirci è attraverso l’educazione, e più giovani iniziamo, meglio è.”
Dan Green, CEO della Anne Frank Trust UK, ha descritto Eva come “un faro di speranza e resilienza.” La sua dedizione alla sfida dei pregiudizi attraverso l’educazione sull’Olocausto ha lasciato un segno indelebile sulla vita di innumerevoli persone. “Il suo lascito continuerà a guidare e a dare potere ai giovani per costruire un mondo libero da odio e discriminazione,” ha affermato Green, esprimendo le condoglianze a familiari e amici in questo momento difficile.
La figura di Eva Schloss resterà per sempre impressa nella memoria collettiva come una testimonianza vivente della lotta contro l’odio e l’intolleranza. La sua eredità vivrà attraverso le sue parole e il suo incommensurabile impegno per la pace e la comprensione tra i popoli.
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