Aggiornamenti sul Furto al Museo del Louvre: Arrestati i Sospetti
Il pubblico ministero di Parigi, Laure Beccuau, ha fornito aggiornamenti sul clamoroso furto di gioielli avvenuto al Museo del Louvre, evento che ha scioccato la Francia. I due sospetti arrestati in relazione al furto, il cui valore è stimato in circa 76 milioni di sterline, erano già noti alle autorità prima del crimine.
Arresti e Indagini
Sabato scorso, i due uomini, entrambi con precedenti penali, sono stati catturati con l’accusa di furto con l’aggravante di essere membri di un gruppo organizzato. Al termine della conferenza stampa, Beccuau ha dichiarato che potrebbero essere posti in detenzione provvisoria.
Uno dei sospetti, un uomo francese-algerino di 39 anni, è stato arrestato nel suo appartamento ad Aubervilliers. Il suo DNA è stato rinvenuto su una delle teche di vetro in cui erano esposti i gioielli, così come su un oggetto lasciato nel caos del furto. Le autorità lo conoscono per diversi furti precedenti.
L’altro sospetto, un algerino di 34 anni, vive in Francia dal 2010 ed era principalmente noto per infrazioni al codice della strada. È stato arrestato sabato sera all’aeroporto Charles de Gaulle mentre stava per partire per l’Algeria senza un biglietto di ritorno.
Dubbio su un Complice Interno
Da quando è avvenuto il furto, sono circolate voci riguardo a un possibile complice all’interno del museo; tuttavia, Beccuau ha affermato di non avere prova che i ladri avessero ricevuto aiuti dall’interno. Sebbene uno dei sospetti abbia parzialmente confessionato, i gioielli rubati non sono stati ancora recuperati.
Beccuau ha espresso la sua speranza: “Voglio rimanere ottimista che questi gioielli verranno trovati e restituiti al Louvre, e più in generale, alla nazione. Adesso, questi gioielli sono, ovviamente, invendibili. Chiunque li acquistasse sarebbe colpevole di ricettazione. C’è ancora tempo per restituirli”.
Il Furto Sfrontato
Il furto è avvenuto il 19 ottobre, quando quattro ladri incappucciati sono entrati nel museo in pieno giorno, fuggendo con otto tesori preziosi del valore stimato di 102 milioni di dollari. Dopo il furto, la Francia non riceverà alcun risarcimento poiché i gioielli sottratti non erano coperti da assicurazione privata.
Le indagini hanno messo in evidenza gravi lacune di sicurezza, come i sistemi di videosorveglianza obsoleti. I ladri hanno utilizzato una gru per sfondare una finestra al piano superiore durante le ore di apertura del museo. Questi problemi hanno costretto il Louvre a trasferire alcuni dei suoi gioielli più preziosi alla Banca di Francia per sicurezza.
Il capo della polizia di Parigi, Patrice Faure, ha informato i legislatori che il sistema di sicurezza del museo presenta criticità dovute a tecnologie obsolete, con parti della rete video che sono ancora analogiche, producendo immagini di bassa qualità e difficili da condividere in tempo reale. Un progetto di modernizzazione da 93 milioni di dollari, che richiede circa 60 chilometri di nuove cablature, non è previsto prima del 2029-2030.
Faure ha anche rivelato che l’autorizzazione per il funzionamento delle telecamere di sicurezza del Louvre era scaduta a luglio senza essere rinnovata, un lapsus burocratico che molti vedono come un simbolo di negligenza più ampia.
L’Incursione
I ladri, armati di smerigliatrici angolari, hanno messo in fuga le guardie in un lasso di tempo molto breve, di soli sei o sette minuti, utilizzando motociclette per la loro fuga. Secondo Beccuau, il veicolo usato per il furto era stato rubato dieci giorni prima; un dipendente di un servizio di noleggio stava per consegnare un camion Mitsubishi Canter Fuso attrezzato con una scala lunga 90 piedi quando è stato affrontato dai ladri.
Specialisti temono che i gioielli rubati possano essere stati già smontati e che non esista più traccia di essi, un’ipotesi che accresce le critiche pubbliche nei confronti della gestione della sicurezza del museo.
La situazione rimane tesa e il pubblico attende sviluppi nel recupero dei preziosi sottratti.
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