Due adolescenti ucraini di Berdyansk occupata sono stati acclamati come eroi dopo essere stati uccisi in un conflitto a fuoco con le forze russe.
In un video emerso nel weekend, Tihran Ohannisian, 16 anni, si vede coperto di sangue mentre tiene un fucile Kalashnikov sulle sue ginocchia.
Nonostante la sua condizione, il ragazzo canta appassionatamente lodi per la sua nazione e afferma di aver ucciso due soldati russi nello scontro.
“Due di sicuro, questo è morte, ragazzi. Addio! Gloria all’Ucraina!” dichiara Tihran con orgoglio alzando il pugno in segno di solidarietà prima di soccombere alle sue ferite.
Le autorità russe di Berdyansk hanno confermato le morti di Ohannisian e del suo compagno di classe 16enne, Mykyta Khanhanov, sabato.
Hanno affermato che i ragazzi avevano ucciso un civile e li hanno etichettati come “terroristi filo-ucraini”.
Gli attivisti per i diritti umani stanno cercando di comprendere le esatte circostanze della morte dei ragazzi dopo che sono diventati oggetto di una risoluzione del Parlamento europeo.
Il video che mostra le ultime parole di Tihran Ohannisian è diventato virale sui social media, suscitando emozioni contrastanti tra i sostenitori ucraini, i detrattori russi e gli osservatori internazionali.
Le immagini mostrano un giovane determinato, gravemente ferito ma ancora determinato a difendere la sua patria. Mentre si mostra il suo fucile macchiato di sangue, le sue parole di amore e orgoglio per l’Ucraina risuonano nel cuore di molti.
Tuttavia, le autorità russe hanno fornito una versione totalmente diversa degli eventi. Secondo loro, i ragazzi ucraini erano terroristi che avevano ucciso un civile durante l’attacco.
L’accusa di terrorismo è stata respinta dai sostenitori ucraini, che vedono i due ragazzi come eroi nazionali che si sono sacrificati per la loro patria. I movimenti di protesta in Ucraina hanno chiesto giustizia per la morte dei due adolescenti, mentre le organizzazioni per i diritti umani hanno sollevato domande sulla condotta delle forze di sicurezza russe.
La risoluzione del Parlamento europeo ha chiesto un’indagine indipendente sulle morti dei ragazzi e ha sollecitato la Russia a rispettare i diritti umani e le libertà fondamentali in Ucraina. Tuttavia, le tensioni nella regione rimangono alte e un’indagine obiettiva potrebbe rivelarsi difficile da raggiungere.
L’Ucraina è divisa da anni da un conflitto con le forze separatiste sostenute dalla Russia. Migliaia di persone hanno perso la vita in questa guerra brutale e le speranze di una risoluzione pacifica sembrano ancora remote.
Le morti di Tihran Ohannisian e Mykyta Khanhanov sono solo gli ultimi esempi di giovani che vengono coinvolti in questa violenza. Il coinvolgimento dei ragazzi nel conflitto solleva domande sulla loro età e sulla loro capacità di prendere decisioni così importanti.
Molti sostenitori dell’Ucraina sperano che questa tragedia porti alla luce la situazione in corso nel paese e attiri l’attenzione internazionale sulle violazioni dei diritti umani commesse dalla Russia.
Le parole finali di Tihran Ohannisian, sebbene pronunciate in un momento di estrema sofferenza, sono diventate un simbolo di resistenza e di amore per il proprio paese. L’Ucraina rimarrà combattiva nella sua lotta per l’indipendenza e la libertà , non importa quali ostacoli si frappongano sul suo cammino. I due ragazzi ucraini rimarranno per sempre nel cuore del loro popolo, ricordati come eroi che hanno dato la loro vita per una causa giusta.
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