Una donna rimuove i nastri gialli dei rapiti da Hamas
Una donna è stata ripresa dalle telecamere mentre strappava dei nastri gialli che rappresentano i rapiti presi da Hamas in Israele il 7 ottobre. Questi nastri gialli fanno parte della campagna “Bring Them Home”, dedicata ai civili rapiti da Hamas e tenuti prigionieri a Gaza da due anni.
La giovane donna è stata vista mentre strappava un pugno di nastri, giustificando la sua azione affermando che questi rappresentano un “approvazione al genocidio”. L’incidente è avvenuto a Muswell Hill, a nord di Londra, vicino a un parco pubblico, non lontano dalla sinagoga di Muswell Hill.
Durante il confronto con alcuni passanti che la osservavano, quando le è stato chiesto il nome, la donna ha continuato a strappare i nastri rispondendo: “No, non lo stai facendo, perché non sto commettendo un crimine”. Un uomo, presente ma non inquadrato, ha ribattuto dicendo “sì, lo stai facendo”, a cui la donna ha risposto: “Se lo sto facendo, chiamate la polizia e fateli sapere che avete un problema con questo”.
La tensione è aumentata quando un uomo ha definito la donna “una piccola persona disgustosa”. In risposta, la donna ha affermato: “Pensare che approvare un genocidio sia disgustoso, perché questo è ciò che sta accadendo”. Un’altra donna, intenta a riprendere l’interazione, ha espresso incredulità chiedendo: “Cosa, nastri per persone che sono state imprigionate, rapite?”.
Un portavoce della polizia di Londra ha dichiarato al Daily Mail: “Intorno alle 16:25 di lunedì 6 ottobre, gli agenti sono stati avvisati di un video che circolava online e che sembra mostrare una donna mentre rimuove nastri da pali di recinzione a Muswell Hill, Haringey. Gli agenti sono stati inviati sul posto e stanno attualmente esaminando il filmato per determinare se siano stati commessi reati, incluso crimine d’odio o danneggiamento”.
L’incidente si è verificato solo un giorno prima del secondo anniversario del 7 ottobre 2023, quando i terroristi di Hamas hanno invaso Israele. Durante quell’attacco, sono morte 1.195 persone e 3.400 sono rimaste ferite; Hamas ha preso un totale di 251 ostaggi. Al momento, 48 ostaggi sono ancora a Gaza, e si stima che solo circa 20 siano ancora in vita.
Durante il conflitto susseguente, le stime dell’ONU indicano che più di 66.000 palestinesi sono stati uccisi e quasi 170.000 feriti. Tuttavia, questi dati provengono dal Ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, e non distinguono tra civili e combattenti. Dall’inizio dell’operazione di terra, si sono registrati 466 decessi tra le Forze di Difesa Israeliane (IDF) e 2.939 soldati feriti.
Nel contesto degli sforzi di pace, Donald Trump ha esortato Israele e Hamas a “MUOVERSI VELOCE”, poiché si prevede che il primo round dei colloqui di pace si concluda questa settimana. Tuttavia, le tensioni tra il presidente statunitense e il suo omologo israeliano, Benjamin Netanyahu, stanno aumentando; Trump ha persino descritto Netanyahu come “veramente negativo” durante una conversazione telefonica riguardo la possibilità che la recente proposta di pace in 20 punti venga accettata.
Chiunque abbia informazioni sull’incidente è invitato a contattare la polizia al numero 101 o su “X” @MetCC citando il riferimento CAD 4948/06OCT25. In alternativa, è possibile fornire informazioni in modo anonimo all’organizzazione di beneficenza indipendente Crimestoppers al numero 0800 555 111.
Questo episodio mette in evidenza la complessità e la sensibilità della situazione attuale, cui le azioni individuali possono suscitare forti reazioni e dibattiti pubblici. La questione dei rapimenti e dei conflitti in corso continua a essere un tema di grande rilevanza, colpendo profondamente le vite di molte persone e le comunità coinvolte.
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