Arrestata Zulma Guzman Castro: accusata di omicidio in Colombia
Zulma Guzman Castro, una donna d’affari di 54 anni, è stata arrestata oggi a Londra, dopo essere accusata di aver ucciso due adolescenti in Colombia con dei lamponi al cioccolato avvelenati. Secondo le autorità , la Guzman Castro è responsabile della morte di Ines de Bedout, 14 anni, e della sua amica Emilia Forero, 13 anni, avvenuta a Bogotá, in Colombia.
Le due ragazze hanno perso la vita pochi giorni dopo aver mangiato la frutta avvelenata, contenente talio, il 3 aprile 2025. Questo tragico episodio ha scosso l’intera comunità e ha portato le autorità a lanciare un’operazione internazionale per rintracciare la fugativa, che si era allontanata dalla Colombia il 13 aprile.
La Guzman Castro è stata ritrovata nel Regno Unito dopo un’operazione di salvataggio dal fiume Tamigi, avvenuta il 16 dicembre. Si era lanciata nelle acque del fiume dal Battersea Bridge, e da quel momento è stata trattenuta in un’unità psichiatrica. Tuttavia, le autorità britanniche hanno proceduto al suo arresto oggi.
Secondo un portavoce della National Crime Agency (NCA), la Guzman Castro è stata arrestata dagli agenti dell’Unità Nazionale per l’Estradizione (NEU) nella zona di W10 a Londra. L’accusa è grave: è ricercata dalle autorità colombiane per omicidio e tentato omicidio. La Guzman Castro comparirà oggi pomeriggio davanti al tribunale dei magistrati di Westminster per l’udienza di estradizione.
Il caso ha suscitato un notevole interesse pubblico, non solo per la brutalità dell’atto ma anche per il contesto in cui si è verificato. Le autorità colombiane sostengono che Zulma Guzman avrebbe compiuto questi crimini in un “atto di vendetta”. Si ipotizza che la donna avesse intrapreso una relazione segreta di sei anni con Juan de Bedout, il padre di Ines, iniziata nel 2014 e terminata poco prima della morte della moglie di quest’ultimo.
Questo dettaglio, se confermato, aggiunge ulteriori sfumature a un caso già di per sé complesso e drammatico. La reazione della comunità locale e della famiglia delle vittime è stata di shock e incredulità , con molti che si chiedono come una relazione personale possa culminare in un gesto così estremo.
La NCA ha messo in evidenza l’importanza della cooperazione internazionale nella cattura dei criminali ricercati, sottolineando che anche gesti apparentemente trascurabili possono avere conseguenze devastanti. La Guzman Castro ora si trova in una situazione legale complicata, e l’udienza di estradizione potrebbe rappresentare il primo passo verso un lungo processo giudiziario.
Il caso è in fase di sviluppo e gli aggiornamenti verranno forniti man mano che emergeranno nuove informazioni. È fondamentale non solo per la giustizia delle vittime, ma anche per la sicurezza della comunità , che chi ha commesso tali atti di violenza venga perseguito secondo la legge.
Gli organi di stampa e le autorità locali continueranno a seguire con attenzione l’evoluzione di questa vicenda, mentre l’opinione pubblica esprime la propria indignazione e solidarietà verso le famiglie colpite da questo tragico evento. Pertanto, chiunque abbia ulteriori informazioni o desideri condividere la propria opinione è incoraggiato a mettersi in contatto con i media locali.
Questa è una notizia in sviluppo, e ulteriori approfondimenti saranno forniti non appena saranno disponibili. La comunità rimane in attesa di giustizia per Ines e Emilia, due giovanissime vite spezzate da un atto di violenza inaccettabile.
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