Coven: Il nuovo rifugio LGBTQ+ a Soho
Negli ultimi mesi, molti si sono interrogati sul futuro dell’ex G-A-Y Bar, un’istituzione per la comunità LGBTQ+ che ha chiuso i battenti lo scorso ottobre dopo 22 anni di attività. Situato sulla Old Compton Street, nel cuore di Soho, il bar era diventato un simbolo della cultura gay britannica. Ora, il nuovo proprietario del locale, Matthew Jacobs Morgan, 32 anni, ha deciso di dare una nuova vita allo spazio, trasformandolo nel nuovo club Coven, un luogo pensato per accogliere ogni lettera della comunità LGBTQIA.
Matthew ha preso in gestione il locale dopo che esso era rimasto vuoto per ben nove mesi. Durante un incontro con Metro, ha ammesso di avere una sfida da affrontare: “Questo colore viola è un incubo da rimuovere. Ho dovuto applicare tre strati di pittura ad alta copertura eppure sembra ancora acqua quando cerco di coprire tutto questo lilla.” La trasformazione del locale avviene non senza difficoltà, ma il giovane imprenditore è determinato a riportare Old Compton Street al suo antico splendore.
Quando Matthew ha aperto le porte del nuovo club, ha condiviso con entusiasmo la sua visione: “Stiamo creando uno spazio per tutti, non solo per uomini gay. Tutti sono i benvenuti qui.” Il suo obiettivo è di trasformare Coven in un punto di riferimento per la comunità LGBTQ+, un rifugio in cui ci si può sentire accolti e a casa.
Camminando all’interno, i segni del passato del G-A-Y Bar sono visibili: tra i resti polverosi, si possono ancora scorgere bicchieri plastici brandizzati e un logo, facilmente riconoscibile, che appare sbiadito su uno dei monitor. L’area è in fase di ristrutturazione, e il team di Coven sta lavorando duramente per creare un’atmosfera moderna e sofisticata. Al centro della sala principale è stata collocata una fontana d’antiquariato, circondata da una libreria dedicata alla storia queer. A pochi passi di distanza, un pianoforte a coda illumina la scena con un video musicale creato dallo stesso Matthew.
Coven rappresenta una nuova era per il nightlife di Londra, e la sua apertura coincide con una serie di tentativi da parte dell’amministrazione comunale per dare nuova vita alla scena notturna di Soho. Il sindaco Sadiq Khan ha proposto una revisione delle licenze di apertura, per uniformare le normative tra i vari quartieri e consentire una maggiore apertura delle attività. Matthew accoglie questo cambiamento con entusiasmo: “Ho avuto un’ottima esperienza nell’aprire Coven. Ho parlato con i gruppi di residenti, e sono stati di supporto. Non resteremo aperti oltre l’1 di notte la maggior parte dei giorni, perché vogliamo rispettare la comunità.”
In aggiunta a essere un nuovo club, Coven fungerà anche da caffè durante il giorno, con tavoli e sedie dedicate a chi desidera lavorare al computer mentre sorseggia un caffè. La creazione di questo spazio è stata possibile grazie alla collaborazione e alla generosità di molti. “Così tante persone hanno dedicato il loro tempo e le loro energie per rendere questo posto speciale. Ho avuto qualche difficoltà con gli attrezzi, ma amici e sostenitori sono stati pronti a offrire aiuto.” ha dichiarato Matthew. Un pianoforte è stato persino donato, e alcune attività locali, inclusa l’app di incontri Feeld, hanno sponsorizzato il rinnovamento dei bagni.
Coven non è solo un nuovo locale, è un simbolo di inclusività e di crescita per la comunità LGBTQ+. La sua apertura rappresenta una rinnovata speranza per Soho, che sta cercando di rialzarsi dopo anni di difficoltà nella vita notturna. Matthew, con la sua visione e dedizione, sta contribuendo a palesare una realtà in cui ognuno può sentirsi accolto. La storia di Coven è solo all’inizio, ma si preannuncia già come un capitolo promettente nel panorama culturale di Londra.
Concludendo, Coven si propone di essere un luogo dove tutti possano sentirsi a casa, un rifugio nel vibrante cuore di Soho. Non è solo un club; è una dichiarazione di inclusività, un atto d’amore verso la comunità e un invito a tutti a partecipare a questa nuova avventura.
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