I militanti di Hamas che hanno compiuto un massacro in una comunità del sud di Israele avevano anche istruzioni su come fabbricare armi chimiche, secondo quanto riportato.
Insieme agli AK-47 modificati e alle vecchie mitragliatrici sovietiche usate per uccidere civili nel Kibbutz Be’eri, i combattenti avrebbero portato con sé dei diagrammi per aiutarli a costruire bombe letali.
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Il presidente israeliano Isaac Herzog ha detto a Sky News che la fonte dei documenti è un manuale di al-Qaeda del 2003, già noto.
Ha mostrato del materiale recuperato da una chiavetta USB trovata sul corpo di un combattente di Hamas infiltratosi in Israele il 7 ottobre.
“Questo è il materiale trovato sul corpo di uno di quei sadici criminali. È materiale di al-Qaeda, ufficiale di al-Qaeda”, ha detto.
“Quando si tratta di ISIS, al-Qaeda e Hamas, è questo con cui abbiamo a che fare. E in questo materiale c’erano istruzioni su come produrre armi chimiche”.
Le rivelazioni di Herzog sollevano ulteriori preoccupazioni sulla brutalità e il terrorismo perpetrati da Hamas e da altri gruppi terroristici.
L’utilizzo di armi chimiche rappresenta una grave minaccia per la sicurezza non solo di Israele, ma anche della comunità internazionale nel suo complesso.
Le armi chimiche, come noto, possono causare gravi danni alla salute delle persone e lasciare conseguenze a lungo termine sull’ambiente circostante.
La scoperta di tali istruzioni da parte di Hamas evidenzia la loro volontà di utilizzare ogni mezzo a loro disposizione per infliggere sofferenze e terrore alla popolazione israeliana.
Si tratta di un atto di violenza inaccettabile e chiaramente contro i principi fondamentali di umanità e diritto internazionale.
Israele è da sempre impegnato nella lotta contro il terrorismo e ha il diritto di difendersi da minacce così gravi come l’utilizzo di armi chimiche.
È importante che la comunità internazionale prenda posizione e condanni fermamente queste azioni, supportando Israele nella sua lotta per la sicurezza e la pace.
Inoltre, è fondamentale intensificare gli sforzi per prevenire la proliferazione delle armi chimiche e lavorare per un mondo in cui queste armi siano completamente eliminate.
Nessun popolo dovrebbe vivere nella costante minaccia di attacchi terroristici o dell’utilizzo di armi chimiche.
Il lavoro di intelligence e di cooperazione tra i paesi è essenziale per contrastare efficacemente il terrorismo e prevenire tragedie come quella avvenuta nel Kibbutz Be’eri.
Le azioni di Hamas e di gruppi terroristici simili devono essere contrastate con forza, e le nazioni del mondo devono unirsi per promuovere la pace e la sicurezza globali.
È importante sottolineare che queste azioni vanno contro i valori di umanità e di rispetto reciproco che sono fondamentali per la convivenza pacifica tra le nazioni.
Ogni paese ha il diritto di difendere i suoi cittadini e garantire la loro sicurezza, ma questa difesa deve avvenire nel rispetto dei diritti umani e delle leggi internazionali.
La violenza e il terrorismo non possono essere giustificati e devono essere respinti in ogni forma.
Il popolo di Israele merita la pace e la sicurezza, così come ogni popolo nel mondo.
Solo attraverso il dialogo, la diplomazia e il rispetto reciproco sarà possibile costruire un futuro migliore, in cui le armi chimiche e il terrorismo non siano più una minaccia per nessuno.
#leggolondra


