Circa 200 persone sono state costrette a dormire sul pavimento dell’aeroporto dopo che il loro volo da Rodi a Londra è stato ritardato di oltre 18 ore.
Il volo EZY8232 diretto a Londra Gatwick avrebbe dovuto lasciare l’aeroporto di Rodi alle 21:10 di ieri sera, ma tutti coloro che si aspettavano di essere sull’aereo stavano ancora aspettando quasi 20 ore dopo.
Charlie Johnson, una londinese di 30 anni, e il suo fidanzato Joshua White, 31 anni, erano andati sull’isola greca per quattro notti per “prendere un po’ di sole e leggere i loro libri”.
Ma come molti altri turisti della scorsa settimana, la loro vacanza si è trasformata in un incubo con gli incendi che infiammano la zona, portando all’evacuazione di migliaia di persone.
Charlie e Joshua sono due delle circa 200 persone che Charlie stima siano state “abbandonate”, senza “assolutamente nessuna comunicazione” da parte di easyJet sabato sera.
Ha detto a Metro.co.uk: “Ci è stato dato un buono da €4,50 che copre il costo di una Fanta. Un caffè costa €4,75 e il panino più economico costa €6,50, quindi non copre nemmeno un pasto.
“Non c’erano informazioni, ci hanno semplicemente lasciato dormire per terra durante la notte e aspettare fino a quando non sapevamo quando sarebbe arrivato il nostro volo. Ci sono molti bambini piccoli, anziani e disabili che vengono semplicemente lasciati seduti per terra e a cavarsela da soli e vivono con un buono da €4,50”.
La situazione è stata particolarmente difficile per le persone coinvolte, costrette a passare molte ore senza informazioni e con risorse limitate. Dormire sul pavimento dell’aeroporto non è sicuramente il modo ideale per trascorrere una notte, soprattutto quando si è stanchi e preoccupati per il proprio viaggio.
Il problema principale, secondo Charlie, è stata la mancanza di comunicazione da parte di easyJet. Non sono state fornite informazioni chiare sul motivo del ritardo o sulle previsioni di quando sarebbe arrivato il volo. Questo ha lasciato le persone nell’incertezza e ha aumentato la loro frustrazione.
Inoltre, il buono da €4,50 fornito da easyJet è stato considerato inadeguato e praticamente inutile da molti dei passeggeri. Non copre nemmeno il costo di un pasto decente, rendendo difficile per le persone soddisfare le loro esigenze nutrizionali durante l’attesa.
La situazione è stata particolarmente difficile per i bambini, gli anziani e le persone disabili, che hanno bisogno di una maggiore assistenza e cura. Essere lasciati a sedere sul pavimento senza adeguati supporti può essere estremamente scomodo e persino pericoloso per alcune persone.
EasyJet ha dovuto affrontare una situazione di emergenza a Rodi a causa degli incendi che hanno colpito la zona. Tuttavia, ci si sarebbe aspettati che avessero un piano di emergenza in atto per gestire meglio la situazione e fornire informazioni e supporto adeguati ai passeggeri.
Ciò che è successo a Charlie, a Joshua e agli altri passeggeri è inaccettabile e easyJet dovrebbe prendere provvedimenti per garantire che una situazione del genere non si ripeta in futuro.
In situazioni di emergenza come queste, le compagnie aeree devono essere pronte ad agire rapidamente e in modo efficace, per garantire il comfort e la sicurezza dei propri passeggeri. La comunicazione è fondamentale e deve essere stabilita una linea di comunicazione costante con i passeggeri, fornendo aggiornamenti regolari sulla situazione e le previsioni di quando il volo potrebbe partire.
Inoltre, i passeggeri devono essere adeguatamente assistiti e supportati durante un’attesa prolungata come quella che hanno affrontato Charlie, Joshua e gli altri passeggeri. Fornire buoni pasto adeguati e fornire assistenza speciale a coloro che ne hanno bisogno sono azioni importanti che le compagnie aeree devono intraprendere in queste circostanze.
Speriamo che easyJet prenda in considerazione questi suggerimenti e metta in atto misure per garantire una migliore gestione delle situazioni di emergenza in futuro. Nessuno dovrebbe essere lasciato a dormire sul pavimento dell’aeroporto per ore senza informazioni o supporto adeguato.
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