L’Assassinio di El Mencho e l’Instabilità in Messico
La violenza è esplosa in Messico dopo l’assassinio di Nemesio Rubén Oseguera Cervantes, noto come “El Mencho”, leader di spicco del Cartello di Jalisco Nuova Generazione (CJNG). Questo cartello, tra le organizzazioni criminali più potenti e in rapida crescita in Messico, è emerso come una forza temuta dal 2009, orchestrando operazioni con tattiche aggressive e attacchi diretti alle forze militari, incluso l’uso di elicotteri e droni armati.
La Formazione del Cartello di Jalisco Nuova Generazione
Il CJNG è nato nel 2009 a seguito di conflitti interni all’interno di un altro cartello, il Milenio, che ha portato alla divisione in due fazioni: “Resistencia” e “Torcidos”. Questi ultimi, guidati dal ex-poliziotto El Mencho, hanno trasformato il cartello in una delle entità più temute e violente del paese. Dopo la sua creazione, la violenza è aumentata esponenzialmente in Jalisco, il territorio di operazione del cartello, con scomparse forzate, omicidi in pieno giorno e fosse comuni che sono diventati purtroppo comuni.
Il CJNG ha tentato ripetutamente di assassinare politici di alto profilo, come Luis Carlos Najera e Omar Garcia Harfuch, e ha anche commesso omicidi nei confronti di giornalisti. Le sue operazioni non sono limitate alla sola Jalisco, ma si estendono a ogni angolo del Messico, ad eccezione di Sinaloa e della cosiddetta “Regione del Triangolo d’Oro”.
Nemici del Cartello
Il principale avversario del CJNG è il Cartello di Sinaloa, probabilmente l’organizzazione criminale più conosciuta a livello mondiale. Nel 2016, il CJNG ha persino rapito i due figli di El Chapo, noto leader del cartello di Sinaloa. Questo conflitto non riguarda solo la rivalità personale, ma si concentra sul dominio di rotte di contrabbando, porti e rifornimenti di droga, vitali per la sopravvivenza di entrambe le organizzazioni.
Secondo dati governativi statunitensi, il CJNG conta circa 20.000 membri, mentre il Cartello di Sinaloa ne vanta circa 185.000. Nonostante la differenza numerica, il CJNG ha saputo ritagliarsi uno spazio di rilievo grazie a tattiche brutali e a membri militarizzati. La crescita rapida del CJNG ha quindi rappresentato una sfida anche per un colosso come il Cartello di Sinaloa.
Scontri con le Forze dell’Ordine
Il CJNG è coinvolto in una lotta quasi ventennale contro le forze governative. Nel 2020, ha lanciato un attacco spettacolare nel cuore di Città del Messico contro l’allora capo della polizia locale, utilizzando granate e fucili di precisione. L’Amministrazione per il Contrasto della Droga degli Stati Uniti considera il CJNG altrettanto potente quanto il Cartello di Sinaloa e uno dei principali fornitori di cocaina sul mercato statunitense, guadagnando miliardi dalla produzione di fentanil e metanfetamine.
Il Futuro del Cartello
Con la morte di El Mencho, è probabile che si verifichi una lotta interna per la leadership del cartello. Suo figlio, Rubén Oseguera González, noto come “El Menchito”, è attualmente in un carcere statunitense. L’unico altro figlio di El Mencho e un patrigno sembrano non avere l’esperienza necessaria per affrontare la guida del cartello. Secondo l’analista di sicurezza David Saucedo, è probabile che uno dei quattro o cinque alti comandanti emerga come nuovo leader.
Fino ad allora, le città messicane rimangono in un clima di lockdown mentre la violenza persiste e il governo lavora instancabilmente per ripristinare l’ordine. La situazione potrebbe dar vita a nuovi scenari di instabilità , poiché il cartello potrebbe cercare di consolidare il suo potere o anche di affrontare i suoi rivali in una corsa per il dominio.
La scomparsa di un leader iconico come El Mencho segnerà sicuramente un nuovo capitolo nella storia criminale del Messico, con ripercussioni che potrebbero influenzare la vita di molti cittadini quotidianamente esposti alla violenza e all’insicurezza.
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