Questo è il momento sconcertante in cui la polizia antisommossa ha lanciato gas lacrimogeni contro un anziano che si reggeva con un bastone.
Le immagini che invadono i social media mostrano agenti – alcuni con fucili – che “cacciano” i manifestanti, colpendoli con manganelli e spruzzando loro del gas lacrimogeno in faccia.
Diverse persone sono state viste con il naso e la bocca sanguinanti, cercando di sfuggire alla polizia che non risparmiava nessuno.
Le scene si sono svolte nella capitale georgiana, Tbilisi, dove le proteste sono scoppiate nelle ultime 48 ore contro una “legge sulla tutela degli agenti stranieri” descritta come legge di tipo russo.
La violenza ha travolto le strade nelle vicinanze di Shota Rustaveli Avenue, dove si trova il Parlamento georgiano, fino a tarda notte.
Fino a 10.000 manifestanti si sono radunati all’esterno, un raduno molto più grande rispetto al giorno precedente, per denunciare la legge approvata dal comitato parlamentare lunedì.
David Katsarava, leader del movimento georgiano anti-occupazione “Forza nella Unity”, ha partecipato alle proteste fin dall’inizio della settimana.
Le autorità georgiane hanno difeso l’uso della forza, affermando che i manifestanti stavano violando le leggi sul distanziamento sociale imposte a causa della pandemia di COVID-19.
Le immagini hanno scatenato indignazione in tutto il mondo, con molte organizzazioni internazionali che condannano l’uso eccessivo della forza da parte della polizia contro i manifestanti pacifici.
Il Segretario Generale dell’ONU ha chiesto un’indagine indipendente sulle azioni della polizia e ha sottolineato l’importanza del rispetto dei diritti umani durante le proteste.
Il Presidente georgiano ha annunciato che verranno avviate indagini sulle azioni della polizia durante le proteste e che verranno prese misure per garantire che simili episodi non si ripetano in futuro.
Le proteste sono state guidate principalmente da giovani studenti e attivisti che si oppongono all’ingerenza straniera nella politica interna della Georgia.
La legge in questione sarebbe stata adottata con l’intenzione di proteggere la sovranità del paese, ma i critici sostengono che mina le libertà civili e i diritti umani dei cittadini georgiani.
Il Presidente russo ha difeso la legge come necessaria per proteggere la sicurezza e la stabilità della regione, ma molti osservatori internazionali la considerano un tentativo di limitare le libertà democratiche e la libertà di espressione.
Le proteste sono continuate nonostante la repressione della polizia, con i manifestanti determinati a far sentire la propria voce e a difendere i propri diritti.
Le organizzazioni per i diritti umani hanno chiesto il rilascio immediato di tutti i manifestanti detenuti durante le proteste e hanno sollecitato il governo georgiano a garantire il rispetto dei diritti fondamentali di tutti i cittadini.
La comunità internazionale ha espresso solidarietà con il popolo georgiano e ha chiesto un dialogo politico pacifico per risolvere la crisi.
Le proteste sono continuate per giorni, con i manifestanti che si sono organizzati in modo creativo e pacifico per far sentire la propria voce.
Gli studenti delle università di Tbilisi hanno svolto manifestazioni creative e pacifiche, utilizzando arte e musica per esprimere le proprie preoccupazioni.
Gli attivisti dei diritti umani hanno lavorato instancabilmente per documentare e denunciare gli abusi della polizia e per difendere i diritti dei manifestanti.
Le organizzazioni della società civile hanno giocato un ruolo cruciale nel sostenere la causa dei manifestanti e nel promuovere la trasparenza e l’accountability delle autorità .
La situazione in Georgia resta tesa, con le autorità che continuano a reprimere le proteste e i manifestanti che continuano a resistere con determinazione.
Le organizzazioni internazionali e i governi stranieri hanno offerto il loro sostegno al popolo georgiano e hanno espresso preoccupazione per la situazione in corso.
La comunità internazionale chiede alle autorità georgiane di rispettare i diritti fondamentali dei cittadini e di garantire un ambiente pacifico e sicuro per tutte le persone.
Le proteste in Georgia sono un monito per tutti i paesi che cercano di limitare le libertà democratiche e i diritti umani dei loro cittadini.
La resistenza pacifica dei manifestanti georgiani dimostra che la volontà e la determinazione possono superare la violenza e l’oppressione.
Le violenze inaccettabili perpetrate contro i manifestanti dimostrano la necessità di un impegno globale per difendere i diritti umani e la democrazia in tutto il mondo.
Le proteste in Georgia non sono solo una lotta per la libertà e la giustizia, ma anche un sforzo per difendere i valori fondamentali dell’umanità e per costruire un mondo migliore per tutti.
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