Protesta contro la tassazione della ricchezza al Ritz: attivisti lasciano letame sotto l’albero di Natale
Durante le festività natalizie, il famoso Ritz Hotel di Londra non è solo il palcoscenico di decorazioni scintillanti e luci festose, ma anche il luogo di una spettacolare protesta contro la disuguaglianza economica. Un gruppo di attivisti conosciuto come “Take Back Power” ha protestato versando sacchi di letame sotto l’albero di Natale dell’hotel di lusso, in un gesto simbolico per chiedere al governo britannico di istituire un’assemblea permanente dei cittadini con il potere di tassare i super-ricchi.
Un gesto provocatorio
Il frottola dei manifestanti, composto da tre persone, ha attirato rapidamente l’attenzione nella hall dell’albergo. I tre hanno tirato fuori bustine di plastica piene di letame, rovesciandole sotto l’albero decorato con ornamenti natalizi. Con cartelli che proclamavano frasi come “LA DISUGUAGLIANZA È UNA STRONZATA” e “TASSATE I RICCHI”, gli attivisti hanno voluto comunicare un messaggio chiaro e diretto.
Ellen Redwood-Brown, 23 anni e operatrice NHS, ha raccontato: “I miliardari, le corporation e i politici corrotti che governano il Regno Unito non si interessano di noi. Mentre lavoravo nell’NHS, ho visto persone morire perché non riuscivano a ottenere appuntamenti, mentre i medici lavoravano turni di 15 ore.”
Le ragioni della protesta
Secondo gli attivisti, il Regno Unito conta attualmente 156 miliardari, e affermano che tassando il 75% della loro ricchezza si potrebbero finanziare riforme significative, mantenendo comunque il numero di miliardari invariato. ” dobbiamo permettere alla gente comune di decidere come tassare i ricchi,” ha continuato Ellen.
Tom Barber, 65 anni, ex medico e giornalista, ha sottolineato: “Il potere è concentrato nelle mani di un piccolo gruppo di individui ricchissimi e spietati. Sono determinati a arricchirsi ulteriormente, ampliando sempre di più il divario tra ricchi e poveri.”
L’importanza di un’assemblea dei cittadini
La richiesta principale di Take Back Power è di creare un’assemblea permanente dei cittadini, una “Camera del Popolo”, che possa avere il potere di prendere decisioni in modo democratico e contribuire a creare una società più equa. “Solo allora potremo iniziare a prendere decisioni per il bene di tutti, tassando i ricchi e ripristinando la fiducia nella nostra democrazia,” ha aggiunto Barber.
Un portavoce del gruppo ha dichiarato: “I super-ricchi hanno più che raddoppiato la loro ricchezza dalla pandemia, mentre in questo Natale un terzo dei bambini del Regno Unito cresce in condizioni di povertà . È tempo che le persone comuni, quelle più colpite dalla disuguaglianza, abbiano voce in capitolo su come tassare la ricchezza attraverso un’assemblea dei cittadini legalmente vincolante.”
La risposta delle autoritÃ
Secondo una dichiarazione della polizia metropolitana, a partire dalle 12:14 del 3 dicembre, le forze dell’ordine sono intervenute in seguito a segnalazioni di danneggiamento all’hotel in Piccadilly, Mayfair. Arrivati sul posto, gli agenti hanno trovato letame di cavallo nella hall, che sembra fosse parte della protesta. Fino a questo momento, non sono state effettuate arresti e le indagini sono in corso.
Un portavoce della polizia ha invitato chiunque avesse informazioni a contattare il numero di emergenza 101. Intanto, il Ritz ha deciso di non rilasciare commenti sulla situazione, mentre il gruppo Take Back Power è stato contattato per una dichiarazione.
Conclusione
Questa protesta al Ritz rappresenta solo uno dei tanti segnali di malcontento che si amplificano nel Regno Unito, un paese dove le disuguaglianze economiche e sociali continuano a crescere. Movimenti come “Take Back Power” cercano di stimolare una riflessione su come la società possa diventare più giusta e inclusiva, restituendo il potere ai cittadini, affinché possano avere voce su questioni cruciali come la tassazione della ricchezza. La speranza è che in questa stagione di festività , la luce scintillante dell’albero di Natale al Ritz rifletta anche il desiderio di un futuro più equo per tutti.
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