Tre uomini condannati per il furto di gioielli del valore di 600.000 sterline dalla famiglia reale di Abu Dhabi
Un gruppo di tre uomini, coinvolti in furti di bagagli ad alto valore nelle stazioni ferroviarie di St Pancras e King’s Cross, è stato condannato dopo un’indagine della British Transport Police (BTP). I protagonisti di questa storia sono Medhi Fatih, 41 anni, e Abdel Aitkebir, 35 anni, entrambi algerini, che hanno rubato gioielli dal valore di 600.000 sterline dalla famiglia reale di Abu Dhabi.
Nel giugno del 2025, dopo essere sbarcati dal Eurostar, la famiglia reale, composte da Roda Al Nahyan, sua madre Shamsa e Najla Al Qubaisi, è stata vittima di un abile piano di furto. Mentre i bagagli venivano caricati nel baule dell’auto in attesa, un uomo non identificato si è avvicinato per distrarre il conducente, permettendo a Fatih e Aitkebir di afferrare le valigie e fuggire. Le immagini di videosorveglianza hanno documentato l’azione, dimostrando come il furto fosse stato attentamente pianificato e coordinato.
Secondo il giudice Benedict Kelleher, il comportamento dei sospetti suggeriva chiaramente un intento predatorio. “Era evidente che avevate notato il veicolo e vi eravate posizionati strategicamente per rubare al momento dell’arrivo della famiglia,” ha commentato il giudice. “Osservando il loro abbigliamento e il modo in cui si muovevano, avrebbe dovuto essere chiaro che stava rubando a una famiglia facoltosa.” La condanna dei due uomini è stata ulteriormente aggravata dal fatto che avevano operato in un contesto organizzato, con il coinvolgimento di almeno sette complici.
Nonostante il furto avvenuto in un solo giorno, la polizia ha collegato i due a un terzo complice, Faysal Benoumechiara, di 27 anni, catturato nello stesso giorno mentre rubava la borsa di un uomo nelle vicinanze della stazione. La sua situazione era altrettanto compromessa: in passato aveva accumulato diverse condanne per furto di bagagli, con un totale di 81.000 sterline di beni rubati nel corso di 11 mesi.
Fatih e Aitkebir sono stati arrestati il 16 giugno 2025, e, incriminati per furto, hanno confessato di aver rubato i tre bagagli contenenti gioielli per oltre 600.000 sterline. Le indagini condotte dalla BTP hanno rivelato evidenze costanti, inclusi messaggi su WhatsApp tra i membri della banda, nei quali si descriveva la loro intenzione di rubare beni di alto valore. Un messaggio, in particolare, diceva: “Non siamo qui per rubare magliette, ma per rubare orologi e denaro. Questo paese è dove ci sono i soldi.”
Benoumechiara, entrato nel Regno Unito tramite la Spagna, era già stato condannato per furto a partire dal dicembre del 2024. Continuando la sua ondata di furti, ha preso di mira varie vittime, tanto che nel novembre del 2025 è stato arrestato mentre tentava di aprire una borsa in cerca di oggetti di valore. In aula, il giudice Kelleher ha descritto il suo operato come professionale, evidenziando come fosse chiaramente mirato a individuare e derubare persone con beni di valore.
Medhi Fatih, privo di un domicilio fisso, è stato condannato a due anni e quattro mesi di reclusione, mentre Aitkebir, anche lui senza fissa dimora, ha ricevuto una pena di due anni e sei mesi per aver fornito dichiarazioni fuorvianti durante il processo. Questo caso mette in luce le dichiarazioni inconfutabili delle forze dell’ordine e l’importanza della sicurezza nelle aree pubbliche, soprattutto in contesti affollati come le stazioni ferroviarie.
L’episodio sottolinea la crescente preoccupazione riguardo ai furti nelle grandi città e il modo in cui bande organizzate possono operare in modo sistematico. Con le autorità locali che lavorano incessantemente per migliorare la sicurezza, la speranza è che simili atti di criminalità vengano ridotti al minimo grazie a misure di prevenzione più efficaci e una maggiore sorveglianza.
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