Il conducente di un tram di Croydon, che nel 2016 deragliò uccidendo sei persone, è stato assolto dall’accusa di violazione delle norme sulla salute e la sicurezza.
Alfred Dorris, 49 anni, era stato accusato di aver percorso una curva a 43 miglia all’ora invece delle consentite 12 miglia all’ora, mentre usciva da un tunnel a Sandilands, nel sud di Londra. Questo ha causato il ribaltamento del tram e ha “scagliato” i passeggeri “come in una lavatrice”.
Gli accusatori sostenevano che un momento di “micro-sonno” o di disorientamento potesse aver influenzato il suo giudizio prima dell’incidente, che ha anche gravemente ferito altre 19 persone.
Il signor Dorris è comparso davanti alla Old Bailey, accusato di non aver prestato la dovuta cura a sé stesso e ai passeggeri.
Il 49enne ha sempre sostenuto di non aver mai perso la concentrazione e di non essersi addormentato, affermando di essere stato confuso e di aver creduto di trovarsi in una direzione diversa all’interno del tunnel.
Ha attribuito la sua confusione a una combinazione di fattori al di fuori del suo controllo, tra cui scarsa illuminazione e segnaletica nel complesso del tunnel di Sandilands, oltre a una scarsa visibilità dovuta al cattivo tempo.
Quando si è reso conto dell’errore, il signor Dorris ha dichiarato di essersi “preso un colpo” e di non essere stato in grado di fare nulla prima che il tram si ribaltasse, facendolo perdere conoscenza.
Il verdetto finale, che assolve il signor Dorris dalle accuse, è stato basato su una serie di prove presentate in tribunale.
Una delle prove chiave è stata l’analisi dell’orario di lavoro e della quantità di riposo del conducente prima dell’incidente. È emerso che il signor Dorris aveva seguito tutte le prescrizioni in materia di orario di lavoro e riposo stabilite dalla società di trasporto.
Inoltre, sono state prese in considerazione le testimonianze dei passeggeri a bordo del tram. Molti di loro hanno confermato la sua professionalità e il suo comportamento diligente durante il tragitto.
Le testimonianze degli esperti hanno sottolineato anche il ruolo dei fattori esterni, come la scarsa illuminazione e la segnaletica confusa, nel contribuire al disorientamento del conducente.
In base alle prove presentate, la giuria ha stabilito che non c’erano prove sufficienti per dimostrare che il signor Dorris avesse violato le norme sulla salute e la sicurezza.
Questa decisione ha sollevato diverse opinioni contrastanti nella comunità locale e ha generato un dibattito sulle responsabilità dei conducenti dei mezzi di trasporto pubblico e sulla sicurezza delle infrastrutture.
Alcuni sostenitori dei passeggeri feriti e delle vittime hanno espresso la loro delusione per il verdetto, sostenendo che ci doveva essere una maggiore responsabilità da parte del conducente e dell’azienda di trasporti nel garantire la sicurezza.
Al contrario, i difensori del signor Dorris hanno accolto con favore l’assoluzione, sostenendo che la causa principale dell’incidente era legata a fattori esterni e non all’errore del conducente.
In ogni caso, l’incidente del tram di Croydon del 2016 ha evidenziato la necessità di adottare misure adeguate per garantire la sicurezza dei passeggeri e dei conducenti dei mezzi di trasporto pubblico.
Questa tragedia ha portato a una maggiore attenzione sulla necessità di migliorare l’illuminazione, la segnaletica e altre infrastrutture correlate per prevenire incidenti simili in futuro.
Speriamo che le autorità competenti traggano delle lezioni da questo incidente e prendano in considerazione i miglioramenti necessari per garantire la sicurezza di chi utilizza i mezzi pubblici. La vita dei passeggeri e dei conducenti è sempre la massima priorità e non dovrebbe essere messa in pericolo per nessuna ragione.
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