I Problemi dei “Pavement Pinters” e le Nuove Proposte del Municipio di Westminster
Londra, un panorama familiare
Quando pensavamo di essere finalmente usciti dalla morsa del Covid, ecco che ci ritroviamo a discutere di pub e dell’importanza di rimanere seduti, con un servizio al tavolo imposto. Le nuove proposte del Municipio di Westminster per i pub nelle zone più affollate di Londra sembrano riproporre sensazioni già vissute, ma fortunatamente non prevedono l’obbligo di accompagnare ogni pinta con una scotch egg.
Le Nuove Politiche e le Reazioni
Il consiglio comunale ha suscitato una quasi unanime condanna per le sue proposte, che mirano a limitare il cosiddetto “vertical drinking”, ovvero il bere in piedi nei pub. L’obiettivo è ridurre il consumo eccessivo di alcol e prevenire la formazione di gruppi di clienti negli spazi esterni. Sadiq Khan, i pubblicani e praticamente chiunque su Twitter si è dimostrato fortemente contrario a queste misure, sostenute dal leader del consiglio Tory, Tim Barnes, che ha chiarito che non si tratta di un vero e proprio divieto di bere in piedi nei pub.
Una Voce Inaspettata a Favore della Proposta
Sorpresa generale: io sono favorevole a questa proposta! Un po’ come il “pint man” che spesso critica il consiglio per le sue decisioni, stavolta mi trovo ad appoggiare una nuova iniziativa. Sebbene l’idea di dover rimandare ai QR code per ordinare possa sembrare noiosa, alcune misure potrebbero migliorare notevolmente l’esperienza dei bevitori nella capitale.
Abbattimento dei Problemi di Congestione
Una delle grandi sfide di Londra è quella delle persone che si accalcano sui marciapiedi, creando situazioni di disagio per chi cammina. Già la sola esperienza di passare davanti al pub Churchill Arms a Kensington durante l’inverno mi ha portato a riflettere su questa realtà . Ogni giorno, il semplice tragitto dal lavoro alla metropolitana si trasformava in una prova di resistenza: dovevo costantemente schivare o, peggio ancora, venire costretto a scendere in strada per evitare le masse di “pavement pinters”.
Una Questione di Spazi e Comportamenti
Bere davanti a un bar che non ha un giardino esterno è diventato quasi la norma a Londra, ma quando i pub sono affollati, la situazione sfugge di mano. Talvolta, i festaioli si trovano così lontani dal bar che sembrano quasi in un altro codice postale, attraversando la strada con una birra in mano e rischiando di essere investiti. È quasi paradossale osservare che entrambi i bandiere britannica e irlandese sventolano ai tavoli del Churchill Arms, creando un’atmosfera confusa per i passanti.
Il Caso del Devonshire
Il Devonshire, un altro bar di riferimento, rappresenta un ulteriore esempio della situazione caotica. I buttafuori sembrano dei professionisti impegnati a contenere le orde di bevitori che rischiano di colonizzare l’intero quartiere di Soho. Anche io, appassionato di birra, trovo difficile oppormi a provvedimenti volti a regolamentare il consumo, soprattutto di fronte a comportamenti che sfociano nell’inciviltà .
Conclusioni e Speranze per il Futuro
Sebbene non sia contro l’idea di bere e di socializzare nei pub, credo fermamente che una regolamentazione sia necessaria per migliorare la qualità della vita della città . Le misure proposte dal consiglio di Westminster potrebbero rivelarsi efficaci nell’affrontare i problemi dei “pavement pinters” e delle code ordinatissime al bar.
Dunque, per la prima volta potrei dire che sostengo una proposta anti-pub da parte di un consiglio conservatore. È incredibile come il contesto cambi le nostre percezioni. Speriamo che le autorità comunali prendano in seria considerazione queste problematiche senza retrocedere di fronte alla critica.
Se hai un’opinione su questo tema o un’esperienza da condividere, sentiti libero di contattarmi.
#leggolondra


