La Tragica Fine di Nixon Giovanni Perez e Glendy Marisol Gonzalez: Una Storia di Deportazione e Violenza in Guatemala
Nixon Giovanni Perez, un uomo di 43 anni deportato dagli Stati Uniti, è stato trovato morto insieme a sua moglie, Glendy Marisol Gonzalez, 25 anni, in un campo di canna da zucchero in Guatemala. La loro piccola figlia, di appena un anno, è stata ritrovata viva accanto ai corpi dei genitori, che erano stati segnalati come scomparsi alcuni giorni prima. La scena di questo dramma si è consumata nei pressi della città sud-occidentale di Retalhuleu, a circa 180 chilometri dalla capitale, Città del Guatemala.
La polizia locale ha confermato che Perez presentava una possibile ferita d’arma da fuoco al collo, mentre Gonzalez aveva subito un colpo mortale alla testa. Entrambi i corpi presentavano le mani legate dietro la schiena, a suggerire che la situazione fosse tragicamente premeditata.
La loro figlia è stata successivamente affidata a parenti, insieme ad altri due bambini della coppia. Le autorità hanno recuperato bossoli di proiettili e una scarpa Champion rosa e bianca nella zona. Non erano stati trovati effetti personali della coppia, ad eccezione di una motocicletta rossa a strisce, che è stata sequestrata dalle forze dell’ordine. Le circostanze attorno alla morte di Perez e Gonzalez restano avvolte nel mistero, e le autorità guatemalteche hanno avviato un’indagine.
La Storia di Nixon e Glendy
Nixon e Glendy vivevano in Missouri prima che lui venisse espulso dagli Stati Uniti l’anno scorso. Rolando, il fratello di Nixon, ha raccontato che il fratello aveva inizialmente lasciato il Guatemala per sfuggire alla violenza e alla povertà . Dopo la deportazione di Nixon, Glendy era rimasta negli Stati Uniti con i loro figli, ma in seguito ha preso la difficile decisione di tornare a casa per riunirsi con la sua famiglia.
Glendy era una giovane madre instancabile che lavorava in due posti e collaborava con il Missouri Workers Center, dove era parte di un comitato per i diritti degli immigrati. Anche dopo la nascita del suo bambino, ha continuato a partecipare attivamente a incontri e organizzazioni per i lavoratori immigrati.
L’organizzazione ha ricordato Glendy come una persona dedita, che si impegnava a portare nuovi membri e a sostenere la comunità , anche mentre la sua vita personale stava cadendo a pezzi. Aveva in programma un’udienza per asilo nel 2027, ma temeva di perdere la custodia delle sue tre figlie rimanendo negli Stati Uniti. Per proteggere i suoi bambini, ha preso la decisione straziante di tornare in Guatemala.
Un Aumento Allarmante delle Deportazioni
Secondo i dati delle Nazioni Unite, quasi 32.000 persone sono state deportate in Guatemala nei primi sei mesi del 2023, segnando un aumento del 47% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La maggior parte di queste deportazioni proviene dagli Stati Uniti, mentre una parte minore è stata effettuata dal Messico. Questo aumento si verifica in un contesto segnato da politiche di deportazione di massa, controversamente sostenute dall’amministrazione Trump e dall’ICE.
L’episodio tragico di Nixon e Glendy evidenzia i pericoli che molti deportati affrontano al loro rientro in Guatemala, un paese noto per i tassi di omicidio e violenza estremamente elevati. Negli ultimi tempi, il governo guatemalteco ha attribuito un’impennata di omicidi all’attività della criminalità organizzata, e ha annunciato misure di sicurezza più severe in tutto il paese.
La Reazione della Comunità e delle AutoritÃ
Le autorità statunitensi, comprese l’Immigration and Customs Enforcement (ICE) e la polizia di Overland, non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento riguardo a questa tragica vicenda. Da parte loro, le forze dell’ordine guatemalteche hanno avviato un’indagine sull’accaduto, promettendo aggiornamenti nel tempo.
Il Missouri Workers Center ha inoltre programmato una veglia in memoria della coppia per onorarne la memoria e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle realtà difficili che tanti immigrati e deportati affrontano. L’evento si terrà domenica, sottolineando l’importanza di creare consapevolezza e supporto per le famiglie colpite da situazioni analoghe.
La storia di Nixon Giovanni Perez e Glendy Marisol Gonzalez è un triste promemoria dei pericoli associati all’immigrazione e alla deportazione, nonché delle sfide che molte famiglie devono affrontare quando si trovano a cercare rifugio e sicurezza, sia nelle proprie terre che all’estero.
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