Nuove Tattiche della Polizia di Londra contro i Ciclisti di E-Bike Illegali
Recentemente, la polizia metropolitana di Londra ha introdotto un nuovo tipo di attrezzatura di prova per contrastare i ciclisti di e-bike illegali, in un contesto in cui i furti nella capitale sono diminuiti drasticamente. In un’operazione nota come “Operation Lexand”, gli agenti hanno sequestrato 29 e-bike e 7 e-scooter nei pressi della Stazione di Tottenham Court Road venerdì scorso.
L’iniziativa si è concentrata specificamente sui veicoli elettrici a due ruote illegali, come parte di un programma più ampio per combattere i furti di telefoni e la criminalità nei quartieri di Londra. Le statistiche pubblicate mostrano che i furti di telefoni sono diminuiti del 50%, e il tasso di omicidi è al minimo storico, rendendo Londra più sicura rispetto a città come Berlino, Barcellona, Madrid e Parigi, e persino rispetto a tutti gli stati americani.
Per individuare in modo efficace i veicoli illegali, la polizia ha utilizzato una nuova tecnologia in grado di misurare se un mezzo si spinge oltre i 25 chilometri orari (15,5 mph) grazie a pedali assistiti elettricamente, batterie o manopole. Il comandante Neerav Patel, responsabile dell’operazione, ha sottolineato: “Abbiamo ascoltato chiaramente le lamentele dei londinesi riguardo all’uso criminale e antisociale delle e-bike”.
Nell’ambito dell’operazione, due persone sono state arrestate: una per aver aggredito un lavoratore di emergenza e un’altra per reati di ordine pubblico, furto e richiamo in prigione. La polizia metropolitana è una delle sole due forze di polizia nel Regno Unito, insieme a quella del Nottinghamshire, a utilizzare la tecnologia delle “strade rotolanti”.
Hanno a disposizione due kit di prova Dynostar e due kit portatili Wenger, che agiscono come tappeti elastici per determinare rapidamente se un veicolo è conforme alla legalità. Gli agenti sono in grado di fermare le bici sospette, tenendo d’occhio segnali comuni come la velocità, l’uso di manopole che permettono di viaggiare a velocità senza pedalare e batterie di grande dimensioni.
Il comandante Patel ha aggiunto: “Fermiamo i ciclisti quando abbiamo giustificati sospetti sulla loro bici, che viene inserita nel dispositivo”. Ha paragonato la situazione al gesto di salire su una motocicletta senza patente, senza alcun equipaggiamento di sicurezza e senza assicurazione, sottolineando la serietà di queste violazioni.
“Quello che stiamo facendo sta chiaramente funzionando. I furti di telefoni nel West End, spesso commessi da ladri su e-bike illegali, sono quasi dimezzati. Continueremo a fare tutto il possibile per rendere Londra una città ancora più sicura per tutti”, ha dichiarato Patel.
Il sovraintendente Luke Baldock, secondo di Patel durante l’operazione, ha fatto eco a queste affermazioni, dicendo: “Di solito riceviamo molte lamentele quando siamo in strada, ma questa volta è stato un giorno e una notte. Parlando con i passanti, tutti ci ringraziano per aver fatto qualcosa al riguardo. Abbiamo svolto un roadshow in tutti i 32 distretti, e uno dei problemi principali su cui il pubblico ha sempre lamentato è stata la velocità delle biciclette”.
Baldock ha spiegato che le biciclette possono viaggiare troppo velocemente, rendendole pericolose, e alimentano altri tipi di crimine come il furto. “Stiamo usando la soluzione della ‘strada rotolante’, che ci aiuta a identificare un numero maggiore di e-bike illegali, permettendoci di sequestrarne di più”.
Alcune delle bici sequestrate, prodotte da marchi come Engwe, Fiido, Hitway e Super73, hanno registrato velocità superiori ai 43 km/h (27 mph). Con un numero crescente di sequestri, la polizia ha notato una diminuzione della criminalità locale: i reati di quartiere sono scesi del 14% negli ultimi 12 mesi fino a giugno, equivalenti a 35.000 reati in meno.
Questo include 23.311 furti di persona in meno – una riduzione del 23% – e 2.943 rapine personali in meno – pari all’11%. Baldock ha aggiunto che il numero crescente di biciclette sequestrate ha portato la polizia a iniziare colloqui con associazioni benefiche e penitenziari per fornire ai giovani opportunità di lavoro nella smontatura delle bici e nella loro messa in sicurezza per la strada. Patel ha evidenziato anche il lavoro educativo svolto con l’economia dei “gig”.
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