Operazione Pesci: Le conseguenze del contrasto al crimine organizzato a Enfield
Nel tentativo di combattere il crimine organizzato a Enfield, è stata avviata l’Operazione Pesci, ma molte lavoratrici del sesso hanno iniziato a sentirsi sempre più vulnerabili e bersagliate. Maria, una trentenne che ha lasciato la Romania sette anni fa per cercare di migliorare la vita della sua famiglia, ha iniziato a lavorare nelle strade di Enfield. “Molte donne come me svolgono questo lavoro perché non abbiamo altra scelta per sopravvivere”, racconta Maria. “Alcune di noi hanno figli, altre hanno lasciato relazioni violente. Stiamo solo cercando di vivere.”
In passato, Maria lavorava in strade illuminate e frequentate, ma negli ultimi anni è costretta a spostarsi in luoghi isolati e poco sicuri per evitare gli occhi vigili della polizia. Questo cambiamento è stato innescato dall’iniziativa di polizia che ha preso piede nel giugno 2024, nota come Operazione Pesci, che mirava a combattere il crimine organizzato e il comportamento antisociale.
Tuttavia, secondo Maria e altre lavoratrici del sesso, questa iniziativa ha reso le loro vite ancora più difficili. “Le cose sono peggiorate”, spiega. “La polizia è ovunque e ci intimida. Ci dicono di muoverci sempre, ci gridano e ci minacciano di arresto, il che ci costringe a rifugiarci in luoghi tranquilli, molto pericolosi.” L’operazione di polizia, definita una fase chiara nel programma del Ministero dell’Interno “Clear, Hold, Build”, ha portato a sfide maggiori per la comunità di Enfield, dove i crimini legati a droga e violenza sono diffusi.
Niki Adams, del Collettivo Inglese di Prostituzione, critica l’Operazione Pesci definendola un attacco diretto alle lavoratrici del sesso nella storica area a luci rosse. Sebbene l’iniziativa sia ufficialmente terminata a settembre 2025, Niki afferma che avrà effetti duraturi. “Da gennaio 2025, ho iniziato a ricevere chiamate da donne lavoratrici del sesso in stato di ansia che cercavano aiuto. L’approccio della polizia ha comportato pattugliamenti intensificati e multe per comportamento antisociale.” Anche se la Metropolitan Police sostiene di non aver emesso multe per comportamento antisociale, le lavoratrici hanno visto un aumento della repressione e della violenza.
Dr. Binta Sultan, ricercatrice senior in Salute Inclusiva presso l’UCL, ha condotto attività di outreach con le lavoratrici del sesso a Enfield ed ha osservato un cambiamento significativo nelle interazioni con la polizia. “In passato, la polizia collaborava bene con noi, adottando un approccio più informato sulle traumi. Ma ora le donne ci raccontano di interazioni aggressive e maleducate con gli agenti.”
Le testimonianze delle lavoratrici danno un’immagine chiara della loro crescente paura: si sentono perseguite e vulnerabili, spaventate tanto dalla polizia quanto dai clienti. Maria condivide la sua preoccupazione, dicendo: “Ora abbiamo paura anche della polizia. Non siamo persone pericolose. Siamo solo donne che cercano di sopravvivere e sostenere le nostre famiglie. Abbiamo bisogno di sicurezza, non di punizione.”
Sarah, madre di due bambini, ha dovuto affrontare la durezza della vita a Enfield negli ultimi tre anni. La sua vita è cambiata drasticamente, e ora è costretta a correre rischi maggiori pur di guadagnare abbastanza per la sua famiglia. “Dopo aver perso il lavoro in un negozio, ho iniziato a lavorare per strada”, racconta. “Non ho scelto questo lavoro perché è facile, ma per garantire il benessere dei miei figli.”
Il dott. Sultan ha messo in guardia riguardo al potenziale impatto negativo dell’Operazione Pesci e dell’approccio adottato dalla polizia. “Quando ho espresso le mie preoccupazioni alla polizia, mi è stato detto che non era il loro lavoro occuparsi di queste problematiche.” Secondo l’ispettore Gibbs, che ha guidato l’iniziativa, sono stati effettuati oltre 1.000 arresti, ma solo una piccola percentuale riguardava lavoratrici del sesso. Tuttavia, il fatto che questo sia considerato un successo è visto da molti come un fallimento a livello umano.
Niki Adams conclude: “È stata orribile la difficoltà nel vedere la polizia vantarsi di aver ripulito un’area a fronte delle gravi conseguenze sulla sicurezza e sul benessere delle donne.” È evidente che la direzione dell’Operazione Pesci necessita di una revisione critica, per garantire che le politiche siano realmente efficaci nella protezione e nel sostegno delle lavoratrici del sesso nella comunità di Enfield.
In ultima analisi, si richiede un cambio di paradigma: anziché criminalizzare, le istituzioni dovrebbero adottare un approccio comprensivo che tenga conto delle necessità delle donne, in particolare delle madri, per garantire la loro sicurezza e dignità.
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