Espansione della zona di esclusione attorno al relitto della SS Richard Montgomery
La zona di esclusione attorno alla SS Richard Montgomery, un relitto di una nave della Seconda Guerra Mondiale carica di esplosivi, è stata ampliata. La nave affondò nel Fiume Tamigi nell’agosto del 1944 con a bordo migliaia di tonnellate di munizioni e giace sul fondo marino da quel giorno.
Gli esperti esprimono preoccupazione riguardo a un possibile esplosione che potrebbe scatenare uno tsunami con onde alte fino a 5 metri, in grado di colpire la costa, sommergere l’Isola di Sheppey e allagare Londra. Dal 23 marzo al 5 aprile, il traffico marittimo dovrà mantenere una distanza maggiore dalla nave americana di munizionamento mentre gli investigatori eseguiranno rilievi sul relitto e sull’area circostante. A partire dal 16 marzo, sono state collocate boe per segnare la nuova zona di esclusione.
Quest’ampliamento avviene dopo l’istituzione di una no-fly-zone attorno alla Montgomery lo scorso estate, a seguito di indicazioni che la nave stava diventando più instabile.
Recentemente, sono emerse preoccupazioni anche riguardo ai cargo che navigano troppo vicino al relitto, dopo la pubblicazione di foto lo scorso anno che mostrano quanto gli oleodotti siano vicini al relitto carico di esplosivi. La Montgomery si trova tra Sheerness, nel Kent, e Southend-on-Sea, nell’Essex, ed è affondata spezzandosi in due, portando con sé 7.000 tonnellate di munizioni. Circa la metà di esse è stata recuperata, mentre restano a bordo circa 14.571 bombe. Le sue tre antenne, che sporgono dall’acqua, sono destinate a essere abbattute per ridurre lo stress sullo scafo deteriorato della nave.
Tuttavia, questo progetto, annunciato per la prima volta sei anni fa, ha subito ritardi significativi. La SS Richard Montgomery, intitolata a un eroe americano della Guerra d’Indipendenza, era destinata a unirsi a un convoglio diretto a Cherbourg in Francia dopo il suo approdo a Sheerness. Invece, si è incagliata e si è spezzata in due.
Secondo un rapporto, un’esplosione causerebbe una colonna d’acqua e detriti alta fino a 3.000 metri, accompagnata da uno tsunami di cinque metri che sommergerebbe sia la città che il porto di Sheerness. Nel 1970, è stato effettuato un test governativo che ha dettagliato il peggior scenario possibile, noto come “top event”, nel caso in cui l’intero carico di bombe esplodesse.
La onda d’acqua potrebbe raggiungere anche l’Isola di Grain e le sue installazioni di gas liquido, con conseguenze potenzialmente catastrofiche. Nel frattempo, Londra sarebbe allagata a causa di quello che è stato definito “tsunami del Tamigi”. Sono stati elaborati anche scenari di esplosione minori.
Il Dipartimento dei Trasporti è stato contattato per ulteriori informazioni. Lo scorso giugno, un rapporto suggeriva che il relitto fosse sempre più vicino al collasso. Questo studio affermava che la parte anteriore del relitto stava “diventando sempre più instabile”, con anche la sezione posteriore in difficoltà.
La questione del relitto della SS Richard Montgomery suscita preoccupazioni non solo a livello locale, ma anche per l’intera area del Tamigi, sollevando interrogativi sulla sicurezza e la gestione del rischio legato a questo monumento storico ma pericoloso. L’attenzione delle autorità rimane alta, mentre si attende una risoluzione efficace e definitiva a questa delicata situazione.
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