Panico all’aeroporto di Guadalajara dopo l’uccisione del narcotrafficante ‘El Mencho’
L’uccisione di Nemesio Ruben Oseguera Cervantes, meglio conosciuto come ‘El Mencho’, il leader del cartello Jalisco Nueva Generazione (CJNG), ha scatenato una serie di disordini, incendi e caos nelle zone turistiche del Messico. Questo evento drammatico, avvenuto nello stato di Jalisco, ha avuto ripercussioni immediate e violente, con veicoli dati alle fiamme e blocchi stradali che hanno paralizzato la regione.
La morte di ‘El Mencho’
Oseguera Cervantes è stato ucciso in seguito a una operazione mirata delle forze di sicurezza, durante la quale è rimasto ferito a Tapalpa. Il suo decesso è avvenuto mentre veniva trasportato in aereo verso Città del Messico per ricevere cure mediche, secondo quanto riportato dal Dipartimento della Difesa messicano. La sua morte ha rapidamente dato origine a tumulti nelle principali aree turistiche, come Guadalajara e Puerto Vallarta.
Le conseguenze del caos
Dopo l’annuncio della sua morte, si sono verificati incendi in numerosi veicoli e sono stati eretti blocchi stradali, una pratica abituale dei cartelli per ostacolare le operazioni militari. Video sui social media hanno mostrato nuvole di fumo che si levavano sopra Guadalajara, con passeggeri in fuga in preda al panico all’interno dell’aeroporto. Le immagini di questo caos hanno colpito profondamente l’opinione pubblica, sottolineando l’instabilità protrattasi nel paese a causa delle guerre tra narcotrafficanti.
Alcune delle principali compagnie aeree, tra cui Air Canada, hanno deciso di sospendere i voli verso Puerto Vallarta e di consigliare i propri passeggeri a evitare l’aeroporto.
Chi è il Cartello Jalisco Nueva Generazione?
Il CJNG, noto per la sua aggressività e rapidità di espansione, è nato nel 2009 e si è affermato come una delle organizzazioni criminali più potenti del Messico. Il cartello ha guadagnato notorietà per le sue tecniche ostili, inclusi attacchi aeree con droni e l’uso di esplosivi. Nel 2020, ha persino tentato di assassinare il capo della polizia di Città del Messico, utilizzando granate e fucili di alta potenza.
Secondo la DEA, il CJNG è considerato tanto potente quanto il cartello di Sinaloa, un altro gruppo di traffico di droga famigerato con operatività in tutti e 50 gli stati americani. Il cartello è uno dei principali fornitori di cocaina per il mercato statunitense, e, come Sinaloa, guadagna miliardi dalla produzione di fentanyl e metanfetamine.
La figura di ‘El Mencho’
Oseguera Cervantes è stato attivo nel traffico di droga sin dagli anni ’90. È stato condannato per complotto per traffico di eroina nel 1994 negli Stati Uniti e ha scontato quasi tre anni di prigione. Dopo la sua liberazione, è tornato in Messico e ha ripreso le sue attività illecite.
Dal 2017, Oseguera Cervantes ha affrontato diverse accuse in tribunali americani. La sua leadership nel cartello ha portato a un incremento della violenza nel paese, con scontri tra le forze di sicurezza e i narcotrafficanti che contano sempre più vittime.
La reazione di Messico e Stati Uniti
Il presidente messicano, Claudia Sheinbaum, ha criticato la strategia del “kingpin”, adottata dai precedenti governi, che ha portato all’uscita di scena di leader del cartello senza riuscire a fermare la violenza dilagante. Sotto la pressione del governo degli Stati Uniti, in particolare durante l’amministrazione Trump, ha dovuto affrontare la crescente insoddisfazione pubblica riguardo alla sicurezza e al traffico di droga.
Recentemente, è emerso che l’intelligence degli Stati Uniti ha collaborato con le forze messicane per il raid che ha portato alla morte di El Mencho. Ciò avviene nell’ambito di un contesto più ampio, in cui il cartello è stato designato come organizzazione terroristica estera dall’amministrazione Trump.
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha emesso avvisi di sicurezza per i cittadini americani, raccomandando di evitare gli stati di Jalisco, Tamaulipas, Michoacan, Guerrero e Nuevo Leon a causa delle operazioni di sicurezza in corso.
In questo contesto di tensione e insicurezza, la situazione in Messico continua a essere critica, mostrando quanto sia difficile estirpare un problema così radicato come quello del narcotraffico.
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