Derby: La Capitale delle Zone “Spazzatura” del Regno Unito
Recentemente, Derby ha guadagnato un titolo poco lusinghiero: quella di capitale delle zone “spazzatura” nel Regno Unito. Secondo uno studio condotto da una farmacia, in alcune zone del paese, l’abitudine dei cittadini di mangiare cibo poco salutare sta diventando allarmante. E mentre i residenti di Canary Wharf sono stati criticati per vivere in una “zona morta”, ora ci si concentra sulle cosiddette “junk zones”, definite non per il degrado urbano, ma per la quantità di cibo spazzatura disponibile.
Cosa significa “junk zone”?
Le “junk zones” sono aree caratterizzate da un’alta concentrazione di negozi che offrono cibo non salutare. Questo non implica solo la presenza di rifiuti o comportamenti inadeguati, ma si riferisce alla disponibilità di fast food, pasticcerie e negozi di dolciumi. Ad esempio, catene come McDonald’s, Subway e Greggs contribuiscono a questa etichetta. In sostanza, se un’area ospita molti negozi di cibo spazzatura, è probabile che venga definita una junk zone.
Questa situazione è allarmante, considerando che il 64% degli adulti in Inghilterra è stato dichiarato in sovrappeso, mentre il numero di fast food nelle strade principali è aumentato del 59% negli ultimi dieci anni.
La classifica delle junk zones
In cima alla classifica delle junk zones c’è St Peter’s Street a Derby, con una percentuale impressionante del 46,1% di negozi considerati non salutari. In un raggio di 500 metri, 65 dei 141 negozi sono stati classificati come “spazzatura”. Questo include una serie di opzioni di fast food che rendono difficile per i residenti resistere alla tentazione.
Subito dopo, al secondo posto, troviamo Hales Street a Coventry, con un 42,3% di negozi non salutari. Qui, catene come Pepe’s e Wetherspoons rappresentano due dei 44 negozi che contribuiscono a questa classifica.
Al terzo posto c’è Southend City Centre (Southend-on-Sea), noto per offrire più di semplici fish and chips: quasi quattro negozi su dieci sono dedicate a cibi poco salutari. Il quartiere cinese di New Street a Birmingham occupa il quarto posto, con oltre un terzo dei suoi 383 negozi che vendono cibo spazzatura.
Le altre zone in classifica
Le posizioni successive includono Newport, il cui centro ha una percentuale del 35% di negozi non salutari, e Fishergate a Preston, Lancashire, con un 32,8%. In Scozia, Buchanan Street a Glasgow è stata nominata la settima maggiore junk zone, con 99 dei 349 negozi che offrono cibo spazzatura. Segue Market Street a Manchester con un 28,2%, e Albion Street a Leeds con un 28,1%. Infine, Fargate a Sheffield completa la top 10, con 27 dei suoi 97 negozi nella lista.
Le zone più salutari del Regno Unito
Contro ogni previsione, Oxford Street a Londra è stata dichiarata la zona più salutare del Regno Unito. Solo 173 dei suoi 982 negozi sono considerati non salutari, il che corrisponde a una percentuale del 17,6%. Questa potrebbe essere attribuita alla presenza di negozi di marca e all’apertura di un nuovo IKEA che ha catturato l’attenzione dei consumatori.
In secondo luogo, il Black Friars a Leicester ha solo il 17,7% dei suoi negozi che vendono cibo spazzatura, mentre Church Street a Liverpool completa il podio con una percentuale del 20,6%.
Concludendo
L’analisi delle “junk zones” sembra rivelare un quadro piuttosto preoccupante per il Regno Unito, ma gli esempi di aree più salutari offrono spunti di speranza. I comuni e i cittadini possono collaborare per migliorare l’offerta alimentare nelle proprie comunità , promuovendo scelte più sane e variegate.
E tu, nel tuo quartiere, quali negozi trovi? Sei d’accordo con la classificazione delle junk zones? Condividi la tua esperienza e parliamo insieme delle abitudini alimentari che ci circondano.
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