Il “King’s Army” Cristiani blocca il cuore LGBTQ+ di Soho per “protestare contro l’immoralitĆ ”
Recentemente, un gruppo omofobo ha marciato lungo la Old Compton Street, il cuore della scena LGBTQ+ di Londra, portando i residenti a sentirsi insicuri. Questo evento ĆØ stato documentato in un video dove i membri del “King’s Army”, un gruppo cristiano evangelico, bloccano la strada mentre intonano ripetutamente āGesù salvaā.
I manifestanti indossavano tute sportive scure e si muovevano in formazione di marcia militare, mantenendo un tono bellicoso. Mentre passanti e residenti tentavano di esprimere il loro disappunto, le urla religiose sovrastavano le loro proteste, creando un clima di tensione palpabile.
Il gruppo di destra “Turning Point UK” ha condiviso il video sulla propria pagina social, sostenendo che il “King’s Army” stesse “protestando contro la cultura immorale del quartiere a luci rosse”. Tuttavia, la Old Compton Street non ĆØ affatto un “quartiere a luci rosse”, ma un luogo ricco di storia LGBTQ+, famoso per i suoi bar e locali notturni.
La polizia metropolitana ha affermato che gli agenti si sono messi in contatto con i manifestanti, ma non sono state riscontrate violazioni delle norme. Tuttavia, la reazione della comunitĆ locale ĆØ stata di forte disapprovazione e preoccupazione. Alcune attivitĆ storiche hanno dichiarato che la crescente omofobia li ha spinti a chiudere i battenti.
Jeremy Joseph, proprietario del G-A-Y Bar e del Heaven Nightclub, ha espresso la sua inquietudine, dicendo che non si sente più sicuro nel camminare lungo quella strada. Ha notato che solo il 40% delle attivitĆ ha esposto la bandiera arcobaleno durante il Pride, suggerendo una crescente perdita dell’identitĆ queer della zona. Questa presa di coscienza ha reso la sua decisione di chiudere definitivamente il G-A-Y Bar “molto più facile”.
Joseph ha commentato che, sebbene ci siano sempre stati individui a predicare versioni distorte della Bibbia nella zona, quella di vedere un gruppo cosƬ ampio ĆØ stata una novitĆ allarmante. “Quando ho aperto l’attivitĆ in Old Compton Street, era la strada più gay di Londra, ma ora ha perso la sua identitĆ ”, ha affermato con tristezza.
Il lato oscuro di questo evento ĆØ confermato dai recenti avvenimenti: un’area della Old Compton Street ĆØ stata chiusa dopo un episodio di violenza, ed ĆØ emerso che molte delle bandiere del Pride sono state abbassate. āĆ davvero triste da vedereā, ha commentato Joseph, esprimendo il suo dispiacere per la perdita di vitalitĆ e colore che ha contraddistinto la zona per anni.
Dopo l’incidente, i residenti hanno accresciuto il loro impegno nel sostenere e promuovere la comunitĆ LGBTQ+. Alcuni hanno creato spazi sicuri per consentire alle persone di unirsi e condividere esperienze, mentre altri hanno organizzato eventi per recuperare l’identitĆ e la visibilitĆ perdute.
Il King’s Army, dāaltra parte, continua a rimanere in silenzio, senza rilasciare dichiarazioni ufficiali riguardo al loro intervento e al messaggio da loro trasmesso. Questo ha sollevato interrogativi su quali siano le loro reali intenzioni e su come la comunitĆ potrĆ rispondere a tali attacchi.
La situazione attuale evidenzia non solo la vulnerabilitĆ della comunitĆ LGBTQ+ nei contesti contemporanei, ma anche la necessitĆ di posizioni di solidarietĆ e sostegno collettivo. Comuni sforzi da parte dei residenti e delle organizzazioni locali potrebbero essere fondamentali per far fronte a questi episodi di intimidazione e discriminazione.
In questo contesto, è fondamentale che i membri della comunità si uniscano e si supportino a vicenda. A tal proposito, Metro ha lanciato un canale WhatsApp per la comunità LGBTQ+, permettendo ai membri di rimanere aggiornati su notizie e problematiche importanti. Chiunque desideri partecipare può semplicemente cliccare su un link e unirsi al gruppo.
In conclusione, mentre il King’s Army ha cercato di silenziare una comunitĆ , il messaggio di supporto e unitĆ da parte dei residenti di Soho potrebbe risultare più potente di qualsiasi canto religioso. Solo insieme, la comunitĆ LGBTQ+ può resistere a tali attacchi e continuare a celebrare la propria identitĆ con orgoglio e determinazione.
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