Fake news: Impatto e Conseguenze sulla RealtÃ
Le "fake news", comunemente conosciute come disinformazione o misinformation, possono avere conseguenze tangibili sul mondo reale. Come ha affermato la giornalista e conduttrice Emily Maitlis in un recente dibattito, "la verità ti aiuterà a vivere più a lungo". Durante il Sir Harry Evans Investigative Journalism Summit, Maitlis ha messo in evidenza l’importanza di mantenere viva la verità in un’epoca segnata da immagini generate dall’intelligenza artificiale e deepfake ad alta definizione. In un momento in cui la disinformazione è più diffusa che mai, ha sottolineato: "Ignorare la verità può uccidere".
La disinformazione, come gli stessi dati indicano, è dannosa e può portare a comportamenti pericolosi. Qui di seguito sono riportati sei episodi in cui le fake news hanno reso il mondo un luogo peggiore.
Cosa sono le Fake News?
Le fake news sono informazioni false che creano paura, incertezza o dubbio. Possono assumere varie forme: da affermazioni errate riguardo offerte straordinarie a racconti che possono provocare violenza. È importante distinguere tra misinformation, creata e diffusa per errore, e disinformation, che è deliberata. Un ulteriore termine da considerare è la malinformation, che si basa su fatti ma privi di contesto, rendendoli dannosi.
1. Donald Trump e la Disinfezione
All’inizio della pandemia di coronavirus, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha suggerito di iniettare disinfettanti come la candeggina nel corpo umano per fermare il virus. Questo commento ha sollevato fortissime critiche da parte della comunità medica, sottolineando che tale pratica può portare a avvelenamenti e morte. Da quel momento, i riferimenti all’ingestione accidentale di disinfettanti sono aumentati drasticamente.
2. Il Caso #PizzaGate
Nel 2016, Edgar Maddison Welch ha guidato per 350 miglia con l’intento di "auto-investigare" un ristorante di pizza a Washington D.C. dopo aver creduto che ospitasse bambini come schiavi sessuali in un anello di abuso. Questa teoria infondata, nota come PizzaGate, ha avuto origine sui social media e ha portato Welch a sparare all’interno del ristorante. È un esempio di come le fake news possano incitare alla violenza e provocare panico.
3. Le Sommosse a Southport
Nel 2023, sommosse razziste sono scoppiate in diverse città dell’Inghilterra dopo il brutale omicidio di tre bambini a Southport. Le accuse infondate che l’autore del crimine fosse un richiedente asilo musulmano alimentavano l’odio, portando gli attivisti di estrema destra a compiere violenze contro moschee e centri di accoglienza.
4. Disinformazione su Covid-19
Durante la pandemia, si sono diffuse numerose teorie del complotto circa il vaccino per il coronavirus. Queste affermazioni infondate hanno portato a sospetti e paure nei confronti delle vaccinazioni, causando una perdita di fiducia nelle istituzioni sanitarie. Gli studi suggeriscono che la disinformazione ha contribuito a decine di migliaia di morti, poiché alcune persone hanno evitato cure mediche necessarie.
5. L’Attacco al Campidoglio
Il 6 gennaio 2021, una folla ha preso d’assalto il Campidoglio degli Stati Uniti in risposta alle affermazioni di Trump riguardo a un presunto furto elettorale nelle elezioni del novembre 2020. La diffusione di notizie false ha "radicalizzato" centinaia di persone, portandole a compiere atti di violenza. Questo evento ha messo in luce quanto possa essere devastante la disinformazione nel contesto politico.
6. Panico per Ebola
Nel 2014, un articolo falso ha affermato che una famiglia in Texas fosse stata messa in quarantena a causa di Ebola, generando allerta e panico tra la popolazione. Sebbene fosse satira, il pezzo ha avuto un grande impatto, inducendo migliaia di persone a condividerlo sulle reti sociali. La disinformazione in questo caso ha causato preoccupazione ingiustificata e ha ostacolato le comunicazioni pubbliche sui rischi reali.
Come Combattere le Fake News?
In un’epoca in cui le fake news sono diventate così pervasive, è essenziale sviluppare strategie per affrontarle. La formazione in alfabetizzazione mediatica è fondamentale per aiutare gli individui a valutare criticamente le fonti d’informazione. Tecniche di "prebunking" – esporre anticipatamente le persone a versioni indebolite della disinformazione – possono costruire una sorta di "immunità mentale". Inoltre, i giganti dei social media dovrebbero introdurre notifiche che incoraggino gli utenti a riflettere prima di condividere notizie.
Affrontare la disinformazione è una responsabilità collettiva, che richiede sforzi sia individuali che istituzionali per garantire un’informazione accurata e affidabile. Solo così possiamo sperare di ridurre l’impatto devastante delle fake news nel nostro mondo.
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