Un terremoto ha colpito la regione del Tibet, causando la morte di almeno 126 persone e il ferimento di oltre 188 altre. Il terremoto, di magnitudo 7.1, ha colpito un’area montuosa vicino al confine con il Nepal, a una profonditaÌ€ di circa sei miglia, secondo lo United States Geological Survey. L’epicentro si trovava a circa 50 miglia a nord-est del Monte Everest, la montagna piuÌ€ alta del mondo che si estende al confine tra i due paesi.
I tremori sono stati sentiti anche nel Nepal, in Bhutan e in India, causando il crollo di edifici e danni strutturali. Il bilancio delle vittime è salito rapidamente da 53 a 126, con la possibilità che il numero possa aumentare ulteriormente con le operazioni di soccorso in corso. Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostravano i soccorritori che scavavano tra le macerie e i detriti bloccati nelle case di un villaggio gravemente danneggiato.
Secondo i media locali, circa 1.000 case sono state danneggiate nel disastro. Le regioni sud-occidentali della Cina, del Nepal e del nord dell’India sono spesso colpite da terremoti causati dalla collisione delle placche tettoniche indiana ed euroasiatica.
Un terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito il Nepal nel 2015, causando la morte di 9.000 persone e ferendone migliaia, nella piuÌ€ grave catastrofe sismica mai registrata nel paese. Anche l’Everest eÌ€ stato coinvolto, con almeno 18 persone uccise al campo base della montagna a causa di una valanga. L’impatto del terremoto eÌ€ stato avvertito anche nella regione di Shigatse in Tibet, che conta circa 800.000 abitanti.
La regione eÌ€ amministrata dalla cittaÌ€ di Shigatse, tradizionale sede del Panchen Lama, una delle figure piuÌ€ importanti del Buddhismo tibetano. La regione eÌ€ stata annessa illegalmente dalla Cina negli anni ’50 e rimane sotto occupazione ancora oggi. Il presidente cinese Xi Jinping ha ordinato di intensificare gli sforzi di ricerca e soccorso per ridurre al minimo le perdite umane, ricollocare correttamente le persone colpite e garantire un inverno sicuro e confortevole.
I villaggi di Tingri hanno segnalato forti scosse durante il terremoto, seguite da decine di scosse di assestamento con magnitudini fino a 4.4. Nelle immagini dei social media sono visibili fronti di negozi crollati nella cittadina di Lhatse, con macerie sparsi per strada. Le autorità locali stanno collaborando con i paesi vicini per valutare gli effetti del terremoto e cercare eventuali vittime.
Le scosse sono state avvertite anche nella capitale del Nepal, Kathmandu, a circa 250 miglia di distanza, dove i residenti sono usciti di casa in preda al panico. Gli effetti del terremoto sono stati sentiti anche nella capitale del Bhutan, Thimphu, e nello stato indiano di Bihar, al confine con il Nepal, ma finora non sono stati riportati danni o perdite materiali.
Gli agenti di polizia e i soccorritori sono al lavoro per cercare superstiti tra le macerie e fornire assistenza alle persone colpite dalla tragedia. Questo terremoto si aggiunge alla lista di eventi sismici mortali che hanno colpito la Cina negli ultimi anni, con la regione himalayana particolarmente vulnerabile a fenomeni di questo tipo. La terra continua a tremare in queste aree sensibili, con conseguenze catastrofiche per le comunità locali.
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