La campionessa di scacchi russa Amina Abakarova, 40 anni, è stata catturata dalle telecamere di sicurezza nel momento in cui avrebbe presumibilmente avvelenato la sua giovane rivale femminile con il mercurio durante un torneo. La sua avversaria, Umayganat Osmanova, 30 anni, è diventata improvvisamente malata di “forte vertigine e nausea” dopo aver giocato nel Campionato di Scacchi del Dagestan a Makhachkala, nel sud della Russia.
Abakarova ha confessato di aver versato del mercurio vicino alla scacchiera dove Osmanova avrebbe dovuto giocare, creando una situazione di estrema pericolo per la sua vita. L’accusa è che abbia segretamente versato il mercurio da un termometro sulla scacchiera della sua rivale, spargendolo anche con un pezzo di scacchi. Questo gesto avvelenato e intenzionale ha scosso la comunità degli scacchisti russi e ha generato una discussione su quale potesse essere il movente di un’azione così avvelenata.
Il giudice del torneo ha prontamente riportato l’incidente alla polizia, che ha esaminato le immagini delle telecamere di sorveglianza che sembravano mostrare Abakarova vicino alla scacchiera in questione. La situazione ha destato sgomento e sconcerto nel mondo degli scacchi, con molte persone che si chiedono come una giocatrice esperta come Amina Abakarova abbia potuto compiere un gesto così incomprensibile e pericoloso.
La situazione è peggiorata quando è emerso che Abakarova rischia una condanna fino a tre anni di carcere se riconosciuta colpevole di questo grave atto criminoso. La Ministra dello Sport del Dagestan, Sazhida Sazhidova, ha dichiarato: “Come molti altri, sono perplessa per quanto accaduto e i motivi di una concorrente così esperta come Amina Abakarova sono incomprensibili”.
Le reazioni alla notizia sono state di sgomento e disapprovazione, con molti che si chiedono come sia possibile che una situazione del genere si sia verificata in un torneo di scacchi tra due giocatrici già abituate a sfidarsi sulle scacchiere. L’idea che una delle due giocatrici avesse intenzione di avvelenare l’altra durante una partita è un evento scioccante e preoccupante per la comunità degli scacchi in generale.
Il dottor Mikhail Karpov, psicologo sportivo specializzato in scacchi, ha dichiarato: “Questo episodio è molto preoccupante per il mondo degli scacchi, che è sempre stato considerato un ambiente non violento e rispettoso. È importante che vengano prese misure drastiche per evitare simili incidenti in futuro e garantire la sicurezza e l’integrità dei tornei di scacchi”.
Il caso ha scatenato dibattiti sulla pressione psicologica e sullo stress che i giocatori di scacchi possono subire durante una partita, portandoli a compiere azioni sconsiderate e pericolose. In particolare, si è discusso del rapporto di lunga data tra Abakarova e Osmanova e di come possa aver influenzato il comportamento della campionessa russa.
Il Presidente della Federazione Russa di Scacchi, Alexei Petrov, ha commentato: “È importante che questo incidente venga affrontato con serietà e che vengano prese misure per garantire che un tale atto di violenza non possa mai più accadere in un torneo di scacchi. La sicurezza e l’integrità dei nostri giocatori sono la nostra massima priorità ”.
In conclusione, il caso di presunto avvelenamento di una giocatrice di scacchi durante un torneo ha scosso il mondo degli scacchi in Russia e ha generato una vasta discussione sulla sicurezza e l’integrità dei tornei di scacchi. È importante che vengano prese misure appropriate per garantire la protezione dei giocatori e prevenire incidenti del genere in futuro.
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