Il capo della Chiesa cattolica romana in Inghilterra e Galles ha condannato l’uccisione “apparentemente deliberata e insensibile” di due donne in una chiesa a Gaza. L’arcivescovo di Westminster, il cardinale Vincent Nichols, ha detto di essere “affranto” nell’apprendere che due donne cristiane in un complesso della chiesa a Gaza sono state uccise dal fuoco di un cecchino israeliano e altre sette sono rimaste ferite.
Secondo il Patriarcato latino di Gerusalemme, le donne erano madre e figlia, che hanno condiviso la notizia.
Si ritiene che una sia stata uccisa mentre cercava di mettere in salvo l’altra. Non è stata fornita alcuna immediata dichiarazione da parte di Israele.
Il cardinale Nichols ha dichiarato: “Le informazioni fornite dal Cardinale, danno un quadro di uccisioni apparentemente deliberate e insensibili da parte dei soldati delle IDF di civili innocenti: una donna anziana e sua figlia nei giardini di una chiesa. Queste uccisioni devono fermarsi. Non possono mai essere giustificate.
“Chiedo a tutte le persone di fede e di buona volontà di continuare a pregare per porre fine a questo conflitto da entrambe le parti”.
Una dichiarazione del Patriarcato latino di Gerusalemme, il cui territorio include Cipro, Giordania, Israele e Palestina, ha detto che le donne sono state uccise “a sangue freddo”.
L’arcivescovo di Westminster ha espresso la sua solidarietà con il Patriarcato latino di Gerusalemme e ha sottolineato l’importanza di condannare tali atti di violenza inaccettabile. La guerra e il conflitto non risolvono nulla e portano solo a più sofferenza e dolore per entrambe le parti coinvolte.
La morte di queste due donne è solo uno dei tanti tragici risultati del conflitto continuo in Medio Oriente. È importante che la comunità internazionale, comprese le organizzazioni e le istituzioni religiose, si unisca per lavorare verso una soluzione pacifica e duratura in questa regione tormentata.
Il cardinale Nichols ha anche sottolineato l’importanza di riconoscere e rispettare la dignità di ogni essere umano, indipendentemente dalla loro fede, razza o nazionalità . La violenza e l’uccisione di civili innocenti sono ingiustificabili e contrarie ai principi fondamentali di qualsiasi fede religiosa.
È fondamentale che le voci di condanna e solidarietà continuino a essere ascoltate da tutto il mondo. La comunità internazionale deve agire per porre fine al ciclo di violenza e conflitto in Medio Oriente e lavorare verso una pace giusta e duratura per tutte le persone coinvolte.
Il cardinale Nichols ha anche sottolineato la necessità di fornire sostegno e assistenza alle comunità colpite dalla violenza e dal conflitto in Medio Oriente. L’aiuto umanitario, l’assistenza medica e la protezione delle persone vulnerabili sono cruciali in situazioni di conflitto armato.
La situazione in Medio Oriente richiede un impegno globale per affrontare le cause profonde del conflitto e lavorare verso una soluzione pacifica e duratura. La comunità internazionale, inclusi i leader religiosi e politici, devono essere uniti nel loro impegno per porre fine alla sofferenza e alla distruzione causate dalla violenza in questa regione.
Concludendo, il cardinale Nichols ha esortato coloro che hanno le risorse e la capacità di agire a fare tutto quanto in loro potere per porre fine alla sofferenza e alla distruzione in Medio Oriente. La pace e la giustizia non sono solo aspirazioni, ma obiettivi che richiedono azioni concrete e responsabili da parte di tutti coloro che desiderano vedere un cambiamento positivo in questa regione tormentata.
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