Molti di noi sognano la propria fuga in campagna; scappare dalla vita frenetica e godere di un ritmo di vita più lento.
Tuttavia, lasciare la città non sempre porta a uno stile di vita idilliaco – e per alcune persone può addirittura scatenare un peggioramento della loro salute mentale.
La ricerca delle Università di Yale e Aarhus ha scoperto che coloro che vivono in periferia hanno un rischio stimato di depressione superiore del 10% al 15% rispetto a chi vive in città .
Potrebbe sembrare sorprendente dato quanto stressante possa essere la vita in città (e i numerosi benefici per la salute pubblicizzati di stare a contatto con la natura), ma i dati mostrano tassi ridotti di malattie mentali negli appartamenti urbani rispetto alle periferie estese.
Lo studio, pubblicato nella rivista Science Advances, collega questo fenomeno a un numero crescente di opportunità sociali in quartieri densamente popolati, che forniscono “interazioni socioeconomiche dinamiche” che rendono le persone più felici.
La ricercatrice dott.ssa Karen Chen, dell’Università di Yale, negli Stati Uniti, ha affermato: “Le persone tendono a trascorrere più tempo in macchina per andare altrove e non necessariamente nei negozi, ristoranti e caffè locali, come accade nelle città ”.
Per Megan Lomax, 54 anni, è stato così. Nel 2009, quando i suoi figli avevano quattro e cinque anni, la sua famiglia si è trasferita da Hackney a Bruton, nel Somerset.
Dopo il trasferimento, Megan ha iniziato a sentirsi sempre più isolata. Mentre in città aveva una fitta rete sociale di amici e colleghe mamme con cui trascorreva il suo tempo libero, nella nuova casa aveva pochi vicini e poche opportunità di interazione sociale.
Ha iniziato a notare un calo del suo umore e ha iniziato a sentirsi sempre più triste e sola. Anche se inizialmente pensava che la vita in campagna avrebbe portato una maggiore tranquillità , si è resa conto che si sentiva più ansiosa e depressa che mai.
La ricerca di Yale e Aarhus potrebbe essere utile per spiegare la sua esperienza. Sembrerebbe che sia proprio l’assenza di interazioni sociali significative nelle periferie che aumenti il rischio di depressione.
Secondo gli studiosi, l’interazione con gli altri e la possibilità di partecipare alla vita comunitaria sono elementi chiave per il benessere mentale. Le città , con le loro opportunità di socializzazione a portata di mano, sembrano offrire maggiori benefici sotto questo aspetto.
È importante sottolineare che il concetto di “fuga in campagna” è soggettivo e dipende dalle preferenze individuali. Alcune persone potrebbero trovare la tranquillità e l’isolamento delle campagne rigeneranti e rilassanti. Tuttavia, per coloro che cercano una vita sociale attiva e interazioni frequenti, la campagna potrebbe non essere la scelta migliore.
Sono stati suggeriti alcuni modi per affrontare questo problema. Ad esempio, le comunità di periferia potrebbero cercare di creare più opportunità di socializzazione ed eventi comunitari per favorire la coesione sociale.
Inoltre, coloro che vivono in campagna possono cercare di stabilire collegamenti con le città vicine per avere accesso a una maggiore vita sociale.
È importante ricordare che i risultati della ricerca non significano che le periferie siano automaticamente dannose per la salute mentale. La salute mentale è un problema complesso che dipende da una serie di fattori, tra cui il supporto sociale, il benessere generale e il modo in cui ogni individuo si adatta a un determinato ambiente.
La ricerca di Yale e Aarhus offre uno spunto interessante nel dibattito sull’effetto dell’ambiente sulla salute mentale. Speriamo che futuri studi possano indagare ulteriormente su questa tematica per comprendere meglio come creare ambienti che favoriscano il benessere mentale delle persone, indipendentemente dal loro contesto di vita.
In conclusione, la vita in campagna può essere fantastica per alcune persone, ma per altre può avere un impatto negativo sulla salute mentale. È importante prendere in considerazione le proprie preferenze personali e le esigenze sociali prima di decidere di abbandonare la città .
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