Il drone kamikaze “Sea Baby” dell’Ucraina ha danneggiato un cacciatorpediniere missilistico russo, significando che quattro delle navi di Putin sono state colpite in tre giorni nel Mar Nero.
Il Samum, un aerofoil di classe Bora, è stato trainato nel porto di Sebastopoli dopo l’attacco, secondo quanto riportato.
Una foto che si dice sia stata scattata mostra la nave nel cantiere navale che nasconde apparentemente danni “significativi” sul lato destro o di dritta.
L’aerofoil è stato trainato “con una grande inclinazione a poppa e una rotazione di dritta”, secondo il servizio di intelligence ucraino SBU.
Il “Sea Baby” è un drone marino di nuova generazione fabbricato in Ucraina in grado di funzionare anche in caso di tempesta.
È stato utilizzato per colpire il Ponte di Crimea che collega la Russia alla Penisola di Crimea annessa.
Il Samum è stato attaccato vicino all’ingresso del porto di Sebastopoli in Crimea.
Quest’ultimo attacco si inserisce in una serie di azioni offensive dell’Ucraina contro la flotta russa nel Mar Nero. Nei giorni precedenti, tre navi russe erano state colpite da attacchi simili.
Il primo attacco è avvenuto quando una nave da guerra russa, il Moskva, è stata colpita da un missile anti-ship. Il secondo attacco ha interessato il cacciatorpediniere Smetlivy, mentre il terzo ha danneggiato gravemente un’altra nave da guerra russa, l’Inquisitore.
Questi attacchi dimostrano la crescente capacità militare dell’Ucraina e il suo impegno nel contrastare la presenza russa nel Mar Nero. L’Ucraina vuole difendere i suoi interessi e fare pressione sulla Russia per ritirarsi dalla Crimea.
La Crimea è stata annessa illegalmente dalla Russia nel 2014, dopo un controverso referendum che non è stato riconosciuto dalla comunità internazionale. L’Ucraina ha visto questa mossa russa come un’aggressione e una violazione della sua sovranità .
Il Ponte di Crimea, che collega la parte continentale della Russia alla Penisola di Crimea, è stato costruito dalla Russia come un simbolo del suo controllo sulla regione. Il suo sabotaggio è un messaggio chiaro dell’Ucraina che non accetterà questa annessione e cercherà di riprendere il controllo della Crimea.
L’utilizzo di droni kamikaze da parte dell’Ucraina è una tattica innovativa che ha dimostrato di essere efficace nell’affrontare le navi russe. Questi droni sono in grado di raggiungere obiettivi specifici e infliggere danni significativi senza rischiare la vita di piloti umani.
Tuttavia, l’escalation del conflitto nel Mar Nero è preoccupante e potrebbe portare a conseguenze gravi per entrambe le nazioni coinvolte. La comunità internazionale è chiamata a intervenire per mediare tra Ucraina e Russia e cercare una soluzione diplomatica al conflitto.
Mentre i combattimenti continuano nel Mar Nero, è importante ricordare che in ultima analisi, la pace e la stabilità nella regione dipendono da un dialogo costruttivo e dal rispetto del diritto internazionale. La violenza e l’aggressione non sono soluzioni sostenibili a lungo termine.
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